25/01/10

Multimedia. Ritratti
SIBILLA ALERAMO

Rina Faccio, conosciuta con il nome di Sibilla Aleramo, nasce ad Alessandria il 14 Agosto del 1876. A 15 anni è contabile nella fabbrica diretta dal padre, a 17 costretta a sposare un collega che l’ha violentata. Il fatto segna in modo indelebile la sua esistenza: il rifiuto della potestà maritale, l’emancipazione e la libertà femminile, insieme alla lotta per l’emancipazione sociale, divengono i temi portanti dei racconti e degli articoli che comincia a scrivere per i giornali. Siamo alla fine dell'Ottocento. Sibilla aderisce alle idee socialiste. Nel 1899 è a Milano dove dirige il giornale "L'Italia Femminile". Scrive che il femminismo si concentra nelle letteratura e nella spiritualità, nella rivendicazione della diversità femminile rispetto al maschile.
Negli anni successivi, sarà in prima fila nelle lotte per il voto alle donne, contro la violenza sessuale e la prostituzione. Maestra nell’Agro Pontino, si impegna nell’istruzione per l'emncipazione dei contadini del mezzogiorno.
“Una donna”, pubblicato nel 1906, contiene tutte le cifre stilistiche che l’autrice svilupperà nelle sue opere successive, soprattutto nei “Diari”: l’autobiografia come mezzo per evidenziare che vita e letteratura sono legate in modo inscindibile. Muore a Roma il 13 gennaio 1960.


tratto da
" Viaggio nel Novecento delle donne. Una storia politica", 120' - 2006
di Nella Condorelli
prodotto da Udi Romana La Goccia
con la collaborazione di RAI News24

 
 

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