28/01/10

Life . Lahore
SHAZIA: 250 DOLLARI PER IL SILENZIO
di Badowin Twizeyimana



H
a cercato di comprare il silenzio dei genitori, offrendo 20mila rupie (circa 250 dollari), ma loro non hanno accettato e hanno denunciato la morte della figlia, Shazia, una ragazzina di 12 anni, torturata, violentata e uccisa dal suo datore di lavoro, un ricco avvocato musulmano di Lahore.
A darne notizia è l’agenzia Fides, sulle informazioni trasmesse dalla Chiesa in Pakistan. Shazia, proveniente da una famiglia cattolica molto povera, lavorava da otto mesi come domestica presso la casa del noto avvocato di Lahore, Chaudry Muhammad Neem. E’ stata percossa, violentata e uccisa il 22 gennaio.
Si tratta di uno dei tanti episodi di maltrattamenti e sevizie che i cristiani subiscono – specie quelli più poveri – quando sono impiegati come lavoratori (per servizi spesso molto umili) nelle case di musulmani. Shazia lavorava per 1.000 rupie al mese (circa 12 dollari Usa) per procurare il sostentamento alla sua famiglia, composta da genitori, due sorelle sposate e un fratellino di otto anni.
I genitori della ragazza hanno raccontato che da giorni l’avvocato non gli permetteva di vedere la figlia; quando l’hanno riavuta, solo dopo molte insistenze, la ragazzina era in gravi condizioni, con segni evidenti di violenze e torture.
I familiari l’hanno immediatamente portata all’ospedale Jinnah di Lahore, dove Shazia è morta. L’avvocato ha cercato di comprare il loro silenzio, offrendo 20mila rupie (circa 250 dollari), ma i genitori non hanno accettato e hanno denunciato la vicenda. La polizia ha fatto resistenza e, in un primo momento, non voleva registrare l’accaduto, ma le proteste dei cristiani hanno portato il caso all’attenzione dell’opinione pubblica.
Il 23 gennaio una folla si è radunata davanti al palazzo del Parlamento regionale del Punjab (di cui Lahore è capitale), chiedendo giustizia. Solo allora, dopo oltre 18 ore, la polizia ha dovuto registrare la denuncia. Il Presidente del Pakistan, Ali Zardari, ha subito stanziato per la famiglia della giovane un risarcimento di 500mila rupie (6.000 dollari).
Lunedi 25 gennaio, dopo l’intervento del Governo Federale, sono state arrestate sei persone, tutte coinvolte nella morte della ragazza, ed il Ministro per gli Affari delle Minoranze, Shahbaz Batti, ha assicurato che “i colpevoli saranno condotti dinanzi alla giustizia”.
Ai funerali di Shazia Baschir, che si sono tenuti lunedi 25 gennaio a Lahore, ha partecipato una folla commossa di migliaia di persone, presenti i vescovi cristiani di tutte le confessioni che hanno lanciato messaggi di solidarietà e invitato i fedeli alla preghiera. Affetto e solidarietà anche da parte di numerosi musulmani.



 
 
 


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