| traduzione Letizia Cascio |
| Lunedì 04 Giugno 2012 |
Pubblicato sul Journal Officiel il decreto che definisce le attribuzioni della ministra dei Diritti delle Donne, una delle principali novità del nuovo governo francese. Le associazioni femministe leggono tra le righe del decreto e sottolineano alcuni aspetti che, a parer loro, rendono più complicata l'azione della ministra incaricata Najat Vallaud-Belkacem (nella foto), per esempio i rapporti con gli altri ministeri, in particolare il ministero dell'Educazione, ricordando al presidente Hollande le promesse della campagna elettorale. Intanto, una femminista dichiarata, Caroline de Haas, fondatrice del gruppo Osez le Féminisme, entra nell’equipe del…
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| in redazione |
| Domenica 03 Giugno 2012 |
Stati Generali dell’Azione e dell’Analisi Femminista in Quebec. Organizzati "venti anni dopo" dalla Federation des Femmes con l’obiettivo di fare il punto sul movimento femminista, uno dei più forti del continente nordamericano, pensiero, azione e sfide a venire. Al seminario, «Retraçons notre histoire, préparons nos luttes », hanno partecipato 350 attiviste che si sono interrogate sui temi e le alleanze che il movimento dovrà affrontare nei prossimi anni per una società ispirata dal progetto femminista. Spiega Alexa Conradi, una delle tre portavoci degli Stati generali, "abbiamo deciso di aprire un grande cantiere di lavoro che"....
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| in redazione |
| Giovedì 17 Maggio 2012 |
Paritario il nuovo governo francese, il primo della storia del paese. Nella squadra, premier Jean-Marc Ayrault, entra alla Giustizia la giurista guyanese Christiane Taubira, nel 2002 prima donna in corsa per l'Eliseo, conosciuta a livello internazionale per aver promosso la legge che considera la schiavitù un crimine contro l'umanità. Del nuovo governo fanno parte anche Yamina Benguigi (Francesi all'estero e Francofonia), nota regista, concentrata sui temi dell'integrazione, e conosciuta nel milieux intellettuale femminista per i suoi documentari sulle donne, e Najat Vallaud Belkacem, la ministra più giovane (34 anni), franco- marocchina, che va ai Diritti delle Donne e sarà anche la portavoce del governo...
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| les nouvelles.fr, traduzione di Letizia Cascio |
| Venerdì 11 Maggio 2012 |
La stampa francese e quella internazionale si pongono il problema "coppia" François Hollande e Valerie Trierweiler. Il presidente eletto e la sua compagna non sono sposati, e convivono dal 2007. “Come si aggiusterà il protocollo con una première dame non sposata?”, la domanda che circola. Le Figaro riassume l’umore generale scrivendo che se questa situazione di concubinaggio “ non sarà un ostacolo per visite ufficiali e mondanità” (…) “i servizi del protocollo si adatteranno”. I giornali americani sottolineano da parte loro che una situazione simile negli Stati Uniti “sarebbe impensabile”, mentre il britannico The Guardian mette in luce la decisione di Valerie di conservare “lavoro e salario”: potrebbe “ rivoluzionare” l’immagine del ruolo di una première dame...
lesnouvelles.fr linka la rassegna stampa internazionale di 20minutes.fr con gli articoli e i commenti su Valerie Trierweiler...
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| in redazione |
| Mercoledì 02 Maggio 2012 |
"Nous sommes féministes. Le 6 mai prochain, nous voterons pour la gauche rassemblée, nous voterons pour François Hollande". Inizia così l'Appello di 150 note femministe francesi a sostegno di Hollande che sta ricevendo l'adesione via internet di numerosi gruppi e blog di donne, e non solo. L'appello è stato lanciato infatti con una campagna web, "Les droits des femmes passent par la gauche", poi ripresa anche dalla stampa quotidiana. Alle prime firmatarie, tra cui Sylviane Agacinski, Dominique Blanc, Jeanne Cherhal, Annie Ernaux, Caroline Fourest, Françoise Héritier, Axel Kahn, si sono poi aggiunti altri nomi in prima fila in queste elezioni presidenziali francesi, tra cui Eva Joly, candidata Europe Ecologie Verts, Adeline Hazan, sindaca di Reims (dove Hollande l'8 marzo ha sottoscritto con le donne il patto dei 40 punti di programma), Sophie Bessis, Pouria Amirshahi... Nell'Appello, le firmatarie spiegano che "voteremo per la sinistra perchè è la nostra famiglia politica. (...) un'intrinseca alleata della lotta delle donne per la loro liberazione perchè ha per obiettivo l'emancipazione di ogni individuo (...)"... Leggi l'Appello completo e vai al sito della Campagna http://lesdroitsdesfemmespassentparlagauche.wordpress.com/
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| Conversazione con Livia Turco di Nella Condorelli |
| Martedì 24 Aprile 2012 |

“Le donne e il governo del Paese” è il titolo del convegno nazionale che la Fondazione Nilde Iotti ha promosso a Roma, il 26 e 27 aprile, con l’Alto patronato del presidente della Repubblica. Un tema al centro del dibattito del movimento politico delle donne alle prese con le tutte questioni della democrazia paritaria, un tema che traversa l’attualità più drammatica del nostro Paese, dalla crisi economica e del lavoro alla crisi della politica. Un tema, infine, che spinge urgentemente alla definizione di quale agenda politica e quali priorità le donne vogliono mettere in campo per il buon governo della cosa pubblica agito sulle fondamenta della “differenza”. Conversazione con Livia Turco, presidente della Fondazione Nilde Iotti, sulle donne e il governo del Paese, partendo dalla rappresentazione plastica dell’Italia al femminile del terzo Millennio, paese in chiaroscuro, che…
clikka qui, vai al programma del convegno
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| traduzione di Letizia Cascio |
| Giovedì 19 Aprile 2012 |
''I francesi hanno espresso un terribile segno di sfiducia'' nei confronti del presidente uscente Nicolas Sarkozy”. Così Martine Aubry, segretaria del Partito socialista francese, ha commentato la vittoria alle presidenziali francesi di Francois Hollande con il 27% su Nicolas Sarkoy, fermo al 26%. Non era mai successo che un presidente in carica fosse sconfitto al primo turno elettorale. 20% di preferenze a Martine Le Pen, leader del Front Nationale, l’estrema destra. La sinistra nel suo insieme è circa al 44% dei voti complessivi, e Jean Luc Melenchon, candidato del Front de Gauche, invita i suoi sostenitori a votare il candidato socialista. Uguaglianza di genere. Al primo posto dei 40 impegni assunti da Hollande con le donne francesi c'è la politica del mainstreaming, con la creazione di un ministero....
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| di J. Marcos |
| Sabato 07 Aprile 2012 |

La piattaforma di donne Kuña Pyrenda prepara la conquista della presidenza del Paraguay alle elezioni che si terranno nel maggio 2013, una sfida alla storia e al machismo di questo Paese, che fu il cuore del colonialismo e della dominazione spagnola dell'America latina. Tra tutti gli stati del continente è quello che meno ha concesso all’emancipazione femminile, l’ultimo ad accordare il voto alle donne, che hanno avuto riconosciuto questo diritto solo nel 1961. Lo scorso 8 marzo, Kuña Pyrenda ha presentato ufficialmente la coppia di candidate per le votazioni interne alla coalizione. Sono Lilian Soto, che ha rinunciato all’incarico di segretaria della Funzione pubblica per assumere la candidatura alla presidenza, e Magui Balbuena, militante campesina, candidata alla vicepresidenza. In difesa i partiti politici e i media, mentre la formazione definisce strategia e alleanze, e dichiara: “ci identifichiamo con la sinistra e con il femminismo, ci uniscono le idee di…”…
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