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ARTICOLI RECENTI - work
 
Life
Il bambino di Trikala
di Eva Filippou
Lunedì 08 Aprile 2013

 
Eva Filippou è greca, è sposata con un italiano, architetta, vive e lavora tra l'Italia e la Grecia, dove si reca spesso. La “questione greca” l'ha vissuta sin dall'inizio, direttamente ed attraverso i racconti, le mail dei suoi amici ed amiche. Ha visto l'effetto delle politiche di austerità, "inefficaci e non eque", i licenziamenti, l'aumento inarrestabile della povertà, la chiusura di migliaia di piccole società, la disoccupazione, il dolore, la rabbia, chi non ce la fa più e si dà la morte. Un percorso tragico, un dolore che il nostro Paese sta conoscendo. Oggi, in Grecia, l'estrema emergenza è la fame dei bambini. Arrivano a scuola denutriti, s'addormentano sul banco, intontiti dalla fame. Fame di pane. Per il nostro magazine, Eva Filippou ha scritto un articolo ["Per non “cancellare i propri occhi”. La strana guerra che sta affondando la Grecia”] che fa il punto sulla realtà greca, di cui si parla ormai molto poco sulla nostra grande stampa. Il titolo che abbiamo scelto, “Il bambino di Trikala”, si ispira alla lettera aperta che le ha inviato Katerina Nicolaidou, maestra e direttrice della scuola elementare di Gomfoi a Trikala, città della Tessalia, nel centro-nord del paese, sulla grave denutrizione dei tanti bambini greci, che stanno letteralmente morendo di fame... [/continua]


LETTERA DI DEPUTATI DEL PARLAMENTO GRECO SUI RISARCIMENTI TEDESCHI DI GUERRA
Nell'articolo, Eva Filippou fa riferimento anche all'iniziativa di alcuni deputati del Parlamento greco che chiedono alla Germania il risarcimento dei danni risalenti all'occupazione nazista. Danni certificati e mai pagati, che ammontano alla cifra record di 162 miliardi di euri attuali... Una notizia che il quotidiano greco Ta Nea mette in copertina, www.tanea.gr, citando il tedesco Spiegel che ha ricostruito...  [/continua]

 
Work
Brasile, la prima volta delle domestiche
traduzione Letizia Cascio
Venerdì 29 Marzo 2013

Il Senato brasiliano ha approvato all'unanimità, martedi 26 marzo, una proposta di emendamento alla costituzione che rafforza i diritti dei lavoratori domestici, in stragrande maggioranza donne. Il testo dovrà essere adottato dalla Camera dei Rappresentanti il 2 aprile prossimo. E' una sorta di rivoluzione, nel Paese che conta più domestiche al mondo. Si calcola infatti che una lavoratrice brasiliana su sei è occupata nei lavori domestici. Il testo della proposta di legge, chiamato PEC Benedicta da Silva, dal nome di una anziana domestica oggi deputata che ha lottato per la sua adozione, permetterà alle domestiche di beneficiare delle stesse norme del diritto del lavoro previste per gli altri mestieri, tra cui orario di lavoro di otto ore al giorno e salario... [ /continua ] 

 
Economy
USA, come impatta il bilancio federale sulla vita delle americane
di Amanda Shaw
Martedì 26 Marzo 2013

Le organizzazioni per i diritti delle donne analizzano con ottica di genere il bilancio federale oggetto dell'aspro dibattito tra Democratici e Repubblicani in corso a Washington. Al centro dell'analisi, le conseguenze sulla condizione femminile dei tagli nell'educazione, nella sanità e nella funzione pubblica avviati dal meccanismo automatico di riduzione previsto per la fine del 2012 dalla legge sul controllo del bilancio (BCS), e rinviato al primo marzo 2013 dall'accordo ATRA... Per Joan Entmacher del National Women's Law Center e Radika Balaskrishnan del Center for Women's Global Leadership, la questione di fondo sta dietro il gergo tecnico, e riguarda il ruolo dello stato, le ripercussioni sociali delle politiche d'austerità, le lotte per i diritti e le risorse... [/continua ] 

 
National
Proposta di legge del 15 marzo 2013 contro le dimissioni in bianco
Documenti della Camera dei Deputati
Lunedì 18 Marzo 2013

 
Roads
Fotogrammi di viaggio
di Cristiana Pumpo
Martedì 12 Marzo 2013


Fotogrammi di un viaggio in Sri Lanka, terra racchiusa in uno spazio a forma di lacrima, immersa nella foresta equatoriale, dove per percorrere  60 chilometri ci vogliono quattro ore, e il senso del tempo non coincide con quello reale. Dove le donne camminano con gli ombrelli aperti per impedire al sole di scurire ancor più la loro pelle, le ragazze fanno il bagno vestite, preferendo il getto di una cascata alle onde dell’oceano, e una donna, Sirimavo Bandaranaike ha ricoperto per la prima volta al mondo la carica di primo ministro (1960). 
Reportage di Cristiana Pumpo sulle strade dello Sri Lanka lontanto dalle rotte turistiche, passando per la zona montuosa della Hill Country, tra le braccianti impegnate nel durissimo lavoro della raccolta e lavorazione del tè. È dal 1870 che dietro una tazza di tè di Ceylon, la denominazione dell’isola data dagli inglesi, reputato il più pregiato al mondo, c’è il lavoro delle Tamil, sulle montagne a schiena curva da quando i baroni del tè, che diedero l’avvio alla produzione, non trovando manodopera singalese disponibile, si rivolsero all’India da dove importarono...

 
Environment
Roya del caffè, a pagare le conseguenze sono le donne
L'Independent, traduzione di Letizia Cascio
Lunedì 04 Marzo 2013

Il Guatemala è il quinto paese produttore di caffè a livello mondiale. Oggi in emergenza nazionale per la diffusione della “roya”, la ruggine del caffè. Un fungo, forse prodotto dal cambiamento climatico, che colpisce le foglie di caffè, provocandone la caduta, quindi l'asfissia della pianta che cessa di produrre e muore. La crisi del caffè guatemalteco investe direttamente la popolazione femminile: il 70 per cento delle persone coinvolte nel ciclo produttivo è composto infatti da donne, moltissime sono contadine maya. Lorena Calvo, presidente della convenzione Alianza Internacional de Mujeres en Café, approfondisce in questa intervista pubblicata dall'agenzia La indipendent, media partner di witc, le conseguenze della crisi della roya per le donne guatemalteche, in un paese la cui economia si basa, principalmente, sulla sua coltivazione, che dà lavoro a 20 dei 22 dipartimenti nazionali...

 
Law
Servette africane nel Golfo, dove la schiavitù è uno status symbol
traduzione di Letizia Cascio
Mercoledì 24 Ottobre 2012

Spinte dalla disoccupazione, molte ragazze etiopiche si avventurano in cerca di lavoro verso gli stati del Golfo, Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Yemen, dove possono guadagnare anche 150 dollari al mese, una fortuna rispetto al salario di 12 dollari che gli toccherebbe in Etiopia. Partono, inconsapevoli dello sfruttamento cui vanno incontro per via del sistema di occupazione in vigore in questi Paesi, la kafalah. Che permette ai datori di lavoro di avere su di loro diritti di proprietà, come schiave. Considerate uno status symbol da esibire, le cameriere delle famiglie del Golfo non godono di nessuna tutela giuridica. La speranza adesso è la Convenzione 189 dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, sottoscritta nel giugno 2011 da tutti gli Stati del Golfo, che fissa gli standard per i diritti dei lavoratori domestici nel mondo, e dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2013. Sarà forse per questo che l'Arabia Saudita ha proposto una legge che abolisce il sistema della kafalah, ma negli gli Emirati Arabi Uniti...

 
National
Una piazza piena di storie
in redazione
Sabato 20 Ottobre 2012


Roma, 20 ottobre - "II lavoro prima di tutto", lo slogan della manifestazione nazionale promossa dalla CGIL porta in Piazza San Giovanni  migliaia di lavoratori e lavoratrici. Storie di vita quotidiana, precarietà, disoccupazione, donne e uomini che raccontano la crisi dalla parte della gente. Chi ha perso il lavoro, chi lo cerca e non lo trova. C'è Maria, "esodata", che andrà in pensione nel 2021 e intanto è senza salario, c'è Rosa, licenziata dall'azienda perchè aspetta un bambino. Roberto e Giovanna, fidanzati, lavoro a nero per entrambi, l'impossibilità di costruirsi una famiglia... Susanna Camusso, sul palco con un gruppo di donne, critica il governo "non si occupa del lavoro", è dura con Monti " la politica del rigore è fallita, è la causa delle difficioltà odierne dell'Italia", e lancia anche un appello contro il femminicidio "queste bandiere sono listate a lutto per la ragazza siciliana uccisa ieri"...

 
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Appuntamenti

Le radici della nostra Repubblica. TRIANGOLI DI MEMORIA. Un progetto di ricerca multimediale sulla Storia delle donne nella Resistenza: le Deportate Politiche e Razziali, convegno a Roma, Camera dei Deputati, 30 maggio 2013

RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio


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