Il 27 novembre, a Roma, ha raccontato nel corso del convegno “Il velo squarciato” la sua storia di cronista minacciata perchè documenta corruzione e malaffare politico. Adesso Altomilanese, il settimanale per cui lavora Ester Castano, è al centro di nuove minacce. Alla redazione, attivamente impegnata nella documentazione delle disonestà politiche e delle infiltrazioni mafiose nell'hinterland milanese, è stata recapitata nei giorni scorsi una busta gialla con dentro un proiettile, e minacce sono state dirette al direttore, Ersilio Mattioni, e a Giampiero Sebri, attivista della carovana Antimafia Milano Ovest. Sono molti mesi che Altomilanese è sotto attacco: prima con le violenze ad Ester Castano, intimidita e querelata dal sindaco di Sedriano poi arrestato per corruzione, e financo aggredita fisicamente da un assessore, ora con questo minaccioso attacco a... continua a leggere l'articolo
Sostieni l' Appello alle Istituzioni, ai media e alla società civile lanciato dal convegno “Il velo squarciato” perchè sia data “più attenzione e visibilità agli episodi di violenza contro le donne e, insieme, agli episodi di informazione oscurata con abusi e violenze, garantendo il diritto all'informazione ai cittadini e cittadine ed il diritto di informare agli operatori ed alle operatrici dell'informazione.”, leggi qui e invia la tua firmaa womeninthecity@gmail.com, la inoltreremo!
Tamara Bunke, Elena Angeloni, Monika Ertl, Barbara Kistler, Andrea Wolf, Rachel Corrie. Due tedesche, una svizzera, una italiana, una americana, una argentina di origine tedesca. Sono le protagoniste di “Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste” [Derive Approdi, 2012], libro scritto a quatto mani da Paola Staccioli e Haidi Gaggio Giuliani. Pagine costruite in un rimando continuo fra passato e presente, storie accomunate dalla scelta di abbandonare i privilegi e le comodità della propria vita per andare a lottare a fianco di popoli in rivolta. Un libro non facile, che non si legge tutto d'un fiato. Che ha bisogno di pause perchè racconta storie tanto belle quanto dolorose che ci chiamano in causa sui nostri timori di affrontare i conflitti, di scegliere da che parte stare... Barbara Romagnoli ne parla con le autrici, con una domanda chiave: come è cambiato l'internazionalismo ai tempi della rete e del mondo globalizzato?
È dallo scorso maggio che una nuova cartella è presente nella nostra sede, UDI Ferrara. Porta il titolo “TERREMOTO”. Contiene documenti, verbali, foto, comunicati, indirizzi, numeri telefonici, elenchi di materiale didattico e contributi ricevuti... Tutto ciò che è stato detto e fatto per affrontare i primi disagi del post-sisma. Dentro c’è ora una importante sottocartella che porta il titolo “PROGETTO POSILLIPO”. Tutto è iniziato quando ai primi di agosto Donatella Orioli, Consigliera di parità di Ferrara, ci chiede di collaborare per realizzare un progetto di accoglienza a mamme e bambini, proposto dalla sua collega di Napoli, Luisa Festa. La lettera della Festa fa riferimento all’UDI del 1947, quando Luciana Viviani fu protagonista a Napoli di uno scambio di solidarietà con famiglie del Nord per far giungere nelle loro case bambini bisognosi...
di Alberto Spampinato, Ossigeno per l'Informazione
Domenica 14 Ottobre 2012
Ester Castano, 21 anni, coraggiosa giornalista del settimanale "Altomilanese", è stata bersagliata per un anno dalle querele e dalle diffide di Alfredo Celeste, PDL, sindaco di Sedriano (Milano), arrestato nei giorni scorsi per rapporti con la ‘ndrangheta. Ester gli faceva troppe domande. All’origine del caso la contestazione di una manifestazione pubblica con Nicole Minetti, una suora strattonata e costretta a salire sul palco con lei, una lettera di protesta. La vicenda di Ester, emblematica degli abusi facili contro i giornalisti, la racconta il sito Ossigeno per l'Informazione, l'Osservatorio sui giornalisti e giornaliste minacciati in Italia, cui si è rivolta la giovane collega, seriamente preoccupata, che la sta sostenendo dal punto di vista umano e legale. Ossigeno per l'Informazione ha recentemente presentato il suo Rapporto 2011-2012 che registra, dati e nomi alla mano, come in Italia per zittire l'informazione si ricorre a minacce, intimidazioni, censure violente e gravi abusi più che in altri Paesi europei, e molte minacce rimangono impunite...
witc pubblica il video del bambino di Padova portato via con la forza dalla polizia, davanti alla scuola, davanti ai compagni, in esecuzione ad un'ordinanza del tribunale che assegna la patria potestà solo al padre. Pensiamo che ci molta più lesione dei suoi diritti nel modo con cui è stato pubblicamente strattonato per lunghi interminabili minuti, e gettato nell'auto come un fagotto di stracci, mentre tentava di divincolarsi, che nella diffusione di queste immagini. Che peraltro non ne mostrano il volto. Mostrano solo una sconvolgente violenza istituzionale, una dignità di bambino violata, diritti umani stracciati che l'informazione ha sempre il dovere di denunciare. Non siamo in disaccordo con quanto stabilito con una nota dal Garante per la protezione dei dati personali ma pensiamo che questa raccomandazione...
1987, la Commissione Nazionale Parità della Presidenza del Consiglio dei Ministri pubblica “Raccomandazioni per un uso non sessista della Lingua italiana”. Le autrici sono la linguista Alma Sabatini, che alla denuncia del patriarcato nella lingua dedica da tempo i suoi studi, Alda Santangelo, Marcella Mariani, ed Edda Billi, femminista storica, gruppo del “Governo vecchio”. Per intenderci, le militanti femministe che a metà degli anni Settanta del Novecento occuparono i locali del convento abbandonato di via Governo Vecchio, a Roma, dando vita alla prima comunità femminista italiana, ed al processo politico che avrebbe portato alla nascita della Casa Internazionale delle Donne. A 24 anni dalla pubblicazione delle "Raccomandazioni", che per la prima volta misero a fuoco in Italia i nessi tra cultura patriarcale, linguaggio, discriminazioni, piena cittadinanza delle donne, Donatella Artese de Lollis fa il punto reale sullo stato delle cose. E lo fa con una lettera immaginaria ad Alma Sabatini, scritta per witc, “Carissima Alma: ...non siamo più sole. Una nuova generazione di donne nelle università, nei media, nelle scuole e nelle amministrazioni ha preso coscienza che il femminismo ha creato un nuovo pensiero critico che analizza la società da un altro punto di vista e mette in pratica una conflittualità positiva contro il patriarcato”...
Il '68, la nascita dei collettivi femministi, l'autocoscienza, l'affare Moro, il Movimento del 77...E quelle radici del femminismo che abbiamo rimosso. Parte da lì, Gabriella Frabotta, e ricorda: “siamo in pieno ’68, a Roma, nel quartiere Prati, in via Pomponazzi. Qui si dà appuntamento un gruppo di donne, il collettivo Pomponazzi. In tutto siamo tre o quattro, una è “Manifesto”, poi cominciano a venire le altre, quelle di Lotta Continua. Quando arriva l’incontro con il collettivo Pompeo Magno, me le vedo ancora davanti come in un film, un nome per tutte: Edda Billi. Entrano, in noi c’è un senso di piccolo imbarazzo, percepiamo che lì, a Pompeo Magno, si sta sviluppando un discorso e un linguaggio femminista che ha poco a che fare con il nostro discorso femminista, ancorato nelle origini del ’68"... Inizia così la nostra conversazione con Gabriella Frabotta, psicanalista e femminista, secondo appuntamento del viaggio di witc nel femminismo storico italiano che si racconta e racconta alle giovani di oggi... vedi anche Paola Di Cori, "Alla ricerca di un tempo mai perduto"
RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio