| in redazione |
| Sabato 04 Giugno 2011 |
Uffici devastati, computer e documentazione distrutti, vetri rotti e fili elettrici strappati. I vandali che nella notte del 23 maggio scorso si sono introdotti nella redazione della rete Cimac, a Città del Messico, hanno strappato dai muri anche i riconoscimenti che l'organizzazione, una delle più importanti reti di giornaliste con ottica di genere dell'America Latina, si è guadagnata dal 1998, anno della sua fondazione, per l'informazione di denuncia delle violazioni dei diritti umani delle donne. La Commissione per i Diritti umani del Distretto federale chiede alle autorità cittadine misure di sicurezza ed al Pm di procedere per violazione della libertà d'informazione... leggi...
NEWS "SE RECUPERA EL ROBADO EN CIMAC (...) el abogado David Peña de la Casa de Protección a Periodistas del Distrito Federal, pudo verificar que", por Sara Lovera, 08.06.2011
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| in redazione, traduzione di Serena Fiorletta |
| Martedì 31 Maggio 2011 |

“Noi afgani vorremmo vedere la fine della guerra, ma per questo c’è bisogno di un piano concreto. Ci siamo confrontati spesso tra noi, e siamo giunti alla conclusione che la società civile deve essere presa più in considerazione dalla forze internazionali. Bisognerebbe focalizzarsi sullo sviluppo economico, allora la fine di questa situazione sarebbe possibile. Nessuno purtroppo ci può dare una scadenza, ma noi vorremmo capire cosa si sta facendo, vorremmo che ci venisse spiegato cosa accade nella nostra terra, passo dopo passo. Siamo convinti che senza la partecipazione critica e attiva delle organizzazioni della società civile non ci possa essere vera democrazia, e non ne vogliamo una di facciata.". Maryam Hussein, attivista afghana, a Roma per partecipare alla conferenza internazionale della società civile afgana, ci racconta la sua esperienza di giovane donna impegnata in prima persona... leggi...
vai la sito di Afgana, rete di giornalisti, accademici e organizzazioni sociali, www.afgana.org, promotore con la ong Intersos, parte della rete Link 2007, della conferenza 'Promuovere il dialogo e la pace in Afghanistan: rafforzare la societa' civile afgana'', 24-26 maggio 2011
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| di Kawter Salaam |
| Venerdì 27 Maggio 2011 |
Ritrovato in fondo d un pozzo, il corpo smembrato di Ayah Al-Baradiyya, 20 anni, studentessa di Inglese all’Università di Hebron, scomparsa di casa nell’aprile 2010. Ad assassinarla è stato lo zio, che ha confessato il “delitto d’onore” compiuto con altri due fanatici militanti di Hamas. Dall’inizio del 2011, sono 23 le donne palestinesi vittime di delitti d’onore”, 9 di loro erano ragazze di Hebron. L’omicidio di Ayah ha destato un clamore enorme nella West Bank, le donne e gli attivisti dei diritti hanno organizzato sit-in davanti al governatorato di Hebron, chiedendo la fine di ogni compiacenza… leggi...
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| di Serena Fiorletta |
| Venerdì 20 Maggio 2011 |
 Proseguono senza nessun ostacolo, e nel disinteresse della stampa, i provvedimenti di sgombero rivolti alle famiglie Rom in tutta Italia. A Roma l'evacuazione dell'acquedotto della Magliana, avvenuta la mattina del 9 maggio, senza che fosse prevista alcuna alternativa di accoglienza, ha messo in emergenza umanitaria diversi nuclei familiari. A Milano le operazioni contro l'insediamento di piazza Lugano hanno costretto cinque famiglie Rom romene all'ennesimo esodo. Il centro destra, in questi giorni di elezioni, ha rimarcato il problema dei campi nomadi: inimmaginabile vedere i Rom costruirsi "centinaia di case dentro Milano". Eppure, il il 5 aprile 2011 la Commissione europea ha approvato il nuovo piano sull’integrazione dei Rom in Europa. L’Associazione Europea per la Difesa dei Diritti dell'Uomo lo giudica positivamente, pur ritenendolo ancora insufficiente per la fine delle discriminazioni subite da questa popolazione... leggi...
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| di Justine Rochot |
| Venerdì 20 Maggio 2011 |
Sociologa e sessuologa nata nel 1952, Li Yinhe è una delle figure centrali delle lotte per la liberazione sessuale in Cina. In un Paese dove le convenzioni morali sono ancora pesanti, la sua battaglia per i diritti degli omosessuali, condotta per anni con il marito Wang Xiaobo, celebre scrittore scomparso nel 1997, è alla base di numerosi suoi scritti e richieste come il riconoscimento del matrimonio omosessuale, fatta nel 2003. Personalità riconosciuta dell'Accademia Cinese degli Studi Sociali, nel 2010 Li Yinhe ha preso posizione a favore di Ma Xiaohai, un professore dell'università di Nanchino licenziato e processato per aver violato la legge della "decenza collettiva" che proibisce relazioni sessuali con più di tre persone, e ne chiede l'abolizione sostenuta da un vasto movimento di intellettuli e militanti... leggi...>>
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| par lesnouvellesnews |
| Venerdì 06 Maggio 2011 |

Una giovane moldava espulsa, lasciata alla mercè degli sfruttatori, ha vinto una causa contro il governo britannico che non le aveva riconosciuto lo status di rifugiata, catapultandola a più riprese nel gorgo della tratta. La giovane, 26 anni, ha denunciato il Ministero dell’Immigrazione e il governo, per evitare il processo pubblico, ha preferito riconoscere la propria colpa, accettando il risarcimento danni e gli interessi via via accumulati. Nello stesso tempo, però, ha chiuso il finanziamento al programma di reinserimento delle donne straniere vittime della tratta, gestito dall’associazione che aveva aiutato la ragazza moldava. Protestano le associazioni, puntando il dito sui limiti delle nuove procedure britanniche per i richiedenti asilo, procedure che non hanno effetto sul trattamento dei dossier delle prostitute straniere…, mentre in Francia, il recente rapporto dell’Assemblée Nationale sulla prostituzione chiede allo Stato più protezione per le vittime… leggi...
IL MODELLO ITALIANO, AVANGUARDIA EUROPEA Punto breve (critiche comprese) sull’articolo 18 della legge 286/90, il programma di protezione sociale per le donne vittime della tratta… leggi...
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| di Marcella Sansoni |
| Mercoledì 20 Aprile 2011 |

25 anni meno quaranta giorni dopo Chernobyl, un terremoto di enorme magnitudo e successivo Tsunami, l’11 marzo 2011, mette in crisi la centrale elettronucleare di Fukujima, in Giappone. Dopo che la prima esplosione scuote uno dei reattori della centrale, i responsabili dell’impianto ci tengono a dire che non si tratta di nulla di simile al disastro di Chernobyl, niente paura… E' proprio così? Le conseguenze di Fukujima scivoleranno nel silenzio? E che succede in Italia, dopo la decisione del Governo di sospendere il referendum abrogativo del nucleare del prossimo 12 giugno, anche "perchè la gente potrebbe rispondere in maniera emotiva"? Un intevento di Marcella Sansoni che, da giornalista, ha documentato, in prima persona, gli effetti nel tempo del disastro nucleare di Chernobyl, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986. Una cronaca storica, scomoda e necessaria. Perché, come dice Alessandra Bocchetti in “Fare leva”, 1989, riflettendo proprio a partire da Chernobyl su donne e storia, potere e innocenza, “[…] fare storia è importante. La grande ricchezza è quella che si eredita dl passato.[…]”... leggi tutto...
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