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| di Marcella Sansoni |
| Mercoledì 20 Aprile 2011 |

25 anni meno quaranta giorni dopo Chernobyl, un terremoto di enorme magnitudo e successivo Tsunami, l’11 marzo 2011, mette in crisi la centrale elettronucleare di Fukujima, in Giappone. Dopo che la prima esplosione scuote uno dei reattori della centrale, i responsabili dell’impianto ci tengono a dire che non si tratta di nulla di simile al disastro di Chernobyl, niente paura… E' proprio così? Le conseguenze di Fukujima scivoleranno nel silenzio? E che succede in Italia, dopo la decisione del Governo di sospendere il referendum abrogativo del nucleare del prossimo 12 giugno, anche "perchè la gente potrebbe rispondere in maniera emotiva"? Un intevento di Marcella Sansoni che, da giornalista, ha documentato, in prima persona, gli effetti nel tempo del disastro nucleare di Chernobyl, avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986. Una cronaca storica, scomoda e necessaria. Perché, come dice Alessandra Bocchetti in “Fare leva”, 1989, riflettendo proprio a partire da Chernobyl su donne e storia, potere e innocenza, “[…] fare storia è importante. La grande ricchezza è quella che si eredita dl passato.[…]”... leggi tutto...
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| di Maria Cristina Serra |
| Mercoledì 23 Marzo 2011 |

L’imminente pubblicazione da Adelphi del romanzo, scritto nel 1935, “Vin de solitude”, “autobiografia mal dissimulata di Irène Némirovsky per Irène Némirovsky” come lei stessa appuntò nei suoi taccuini di lavoro, e una affascinante mostra al Memoriale della Shoah di Parigi “Irène Némirovsky. Il me semble parfois que je suis étrangère”, ci permettono di cogliere le complesse sfaccettature della narrativa e della vita di questa scrittrice, una delle più grandi del Novecento…. leggi tutto…>>
Dal blog. La valigia di Irène Némirovsky, di Giulia, Nonblog di Habanera http://habanera-nonblog.blogspot.com/2009/06/la-valigia-di-irene-nemirovsky.html Una valigia può contenere molte cose. Ma la valigia che le figlie di Irène Némirovsky, Denise ed Elisabeth, si porteranno dietro dopo la deportazione dei loro genitori in un campo di concentramento, conteneva qualcosa di molto prezioso: un manoscritto e gli appunti della mamma... leggi tutto...>>
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| di Daniela Zini |
| Mercoledì 30 Giugno 2010 |
Continua il diario di viaggio di women in the city sulle rotte della Via della Seta. Il cuore pietroso dell’Asia, scenario storico di guerre strategiche tra Occidente e Oriente. Dopo Afghanistan, Armenia, Cecenia, siamo nell’isola di Sakhalin, estremo oriente russo, che solo un braccio di mare separa dall’isola giapponese di Hokkaido...
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