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ARTICOLI RECENTI - onu
 
Documents
POST-2015, l'ONU ci riprova
di Natalie Raaber, awid
Sabato 05 Gennaio 2013

Mancano due anni al 2015, anno fissato dall'0NU per gli Obiettivi del Millennio contro la povertà nel Sud del mondo, e il bilancio è tutto tranne che positivo. Nessuno dei dieci obiettivi è stato raggiunto, e la Dichiarazione del 2000 è rimasta lettera morta. A Nord del mondo, le misure di austerità messe in atto dai governi, come risposta alla crisi finanziaria, impoveriscono larghi strati delle popolazioni, crescono disoccupazione e sottoccupazione, specialmente di donne, giovani e immigrati. Dopo la deludente Conferenza Onu sullo sviluppo sostenibile (Rio +20), le Nazioni unite ci riprovano e presentano un processo che mira a stabilire un nuovo programma  per il dopo 2015. La società civile internazionale delle donne si organizza per influenzarlo... 

Un'agenda di pace per lo sviluppo globale, intervento di Graca Machel Mandela, presidente dell'Africa Progress Panel 
http://www.project-syndicate.org/contributor/graca-machel

 
Cooperation
Cooperazione: aumenta solo la fame dei poveri
di Ana Ines Abelenda, awid
Lunedì 10 Settembre 2012

Sei mesi dopo il 4.o Forum di alto livello sull'Efficacia degli aiuti (HLF-4, Busan), che avrebbe dovuto dare risposte concrete ai problemi della cooperazione allo sviluppo, arriva il PMCED, Partenariato mondiale per l'efficacia della cooperazione a servizio dello sviluppo. Ma le ong esprimono riserve, e sono scettiche circa l'attuazione di cambiamenti concreti. Tre co-presidenti tutti espressione dei governi nel Comitato direttivo, e nessun rappresentante della società civile, non sono certo un buon segno di inclusività. Così la riunione che a fine luglio doveva deliberare il nuovo processo è finita con un nulla di fatto, le ong riunite nella piattaforma BetterAid se ne sono andate sbattendo la porta. Non va  diversamente sul fronte specifico dei diritti delle donne, con le organizzazioni ferme nella richiesta di un approccio alla cooperazione allo sviluppo basato sui diritti umani, che riconosca il carattere essenziale dell'uguaglianza di genere e dei diritti delle donne in tutti gli impegni sottoscritti.... 

 
Documents
Il trattato sulle armi vittima del NRA
di Arnaud Bihel, lesnouvelles
Giovedì 02 Agosto 2012

I mercanti di armi possono dormire sonni tranquilli. Quattro settimane di negoziati alle Nazioni Unite non sono bastate per giungere ad un trattato internazionale sul commercio delle armi. Se ne discuteva in seno alla comunità internazionale da ben sei anni!, con la richiesta delle ogn di estendere il testo a tutti i trasferimenti di armi, - esportazione, importazione o semplicemente trasporto -, e alle munizioni. Principali oppositori gli Stati uniti, primi esportatori di armamenti nel mondo, seguiti da Cina e Russia. Secondo gli osservatori, è stata soprattutto la NRA, National Rfle Association, la potente lobby americana dei portatori di armi, che ha portato gli Stati uniti a bloccare l'accordo,  nonostante il testo non interferisca con il diritto costituzionale degli americani ad armarsi (secondo emendamento). Ma le elezioni presidenziali sono prossime, e nessuno vuole rischiare, segno - scrive l'Huffington Post - che il segno della strage di Denver...  

nella foto, la scultura "No violence" davanti al palazzo ONU

 
National
Un milione e mezzo di Giovani NEET
in redazione
Lunedì 30 Aprile 2012

“Allarmante”. E’ la definizione dell’ILO -  l'Organizzazione Internazionale del Lavoro, agenzia delle Nazioni Unite – a proposito del livello italiano dei Neet, i e le giovani che non studiano, non lavorano e non frequentano corsi di formazione, un milione e mezzo di persone. Che va ad aggiungersi all’esercito dei giovani disoccupati, con un tasso del 32% più che raddoppiato dall'inizio del 2008.
Nella sua scheda sull’Italia, l’ILO stima inoltre che nel quarto trimestre 2011 la disoccupazione ha raggiunto nel nostro Paese il 9,7%, il tasso più alto dal 2001, ma che quello “reale potrebbe risultare superiore poiché ai quasi 2,1 milioni di disoccupati si aggiungono 250.000 lavoratori in cig". Per l’ILO le misure di austerità "rischiano di alimentare ulteriormente il ciclo di recessione e di rinviare ancora l'inizio della ripresa economica e il risanamento fiscale"...

 
ONU
Genere, sviluppo sostenibile, beni comuni. La sfida delle donne a Rio + 20
traduzione di Letizia Cascio
Giovedì 02 Febbraio 2012

Nel prossimo giugno si terrà a Rio de Janeiro la conferenza Rio + 20, il summit delle Nazioni unite sullo sviluppo sostenibile. Non ci sarà però una Carta su cui tutti i partecipanti dovranno convergere, ma solo “prioprità”, “suggerimenti” sui quali i Paesi sono invitati a confrontarsi per giungere ad un accordo comune nel 2015.
Il Gruppo di contatto francese Genre & Développement Soutenable sta elaborando un documento in ottica di genere. Partendo dall'assunto che lo sviluppo sostenibile non può essere ridotto ad un "capitalismo verde", ad una “governance degli esperti”,  il documento spiega perché l’accesso egualitario ai processi decisionali è condizione...

Pubblichiamo un ampio estratto della bozza del documento (it), e il pdf del documento integrale(fr)  

 
History
Sorelle del campo
in redazione
Lunedì 23 Gennaio 2012


 

"Qualunque delinquente comune aveva diritto di vita e di morte su noi donne ebree, generatrici di un popolo odioso. E tuttavia noi di questo, allora, non eravamo consapevoli. Sapevamo la sopraffazione, la vergogna, la brutale umiliazione che ci spogliava della nostra umanità, e con essa anche della nostra femminilità."

Liliana Segre, deportata nel lager di Auschwitz-Birkenau all'età di tredici anni

 

 

“Lo storico che scrive per il futuro deve dedicare una pagina speciale alla donna ebrea in questa guerra. Lei ha un posto importante in questa storia ebraica per il coraggio, per la capacità di sopravvivere. Grazie alle donne, molte famiglie sono state in grado di superare il terrore di questi giorni.”.

Emmanuel Ringelblum (1900-1944)

 

27 gennaio, Giornata Internazionale della Memoria. Commemorare le vittime dell’0locausto nazi-fascista. Donne e uomini ebrei, bambini, rom, sinti, lesbiche e omosessuali, testimoni di geova, pentecostali, prigionieri e prigioniere politiche, partigiani e partigiane di tante nazionalità… Ricordare che l’orrore dell’antisemitismo, del razzismo, delle violenze innescate da pregiudizi e intolleranza, è possibile sempre. E sempre necessarie, sono vigilanza e Resistenza.
Witc dedica questo breve dossier alla vita quotidiana delle donne ebree, nei ghetti e nei lager, analizzata con uno sguardo di genere da eminenti storiche che con questo difficile tema si sono misurate. Emergono testimonianze di un dolore supremo che traversa maternità e femminilità, e nel contempo ritratti di un coraggio sublime nella sua quotidianità, gesti di resistenza tenace, la pena e la forza dell'amore materno, che rappresentano in pieno il senso della vita e del futuro più forti di ogni bestiale ferocia umana.
“Sorelle del campo”, la definizione che le donne ebree coniarono nel lager di Teresienstadt, va dritto al cuore della Shoah, e accompagna forte e leggera la nostra ansia di bontà e redenzione...

 

Donne nella Shoah. Un’analisi di genere, di Delia Ofer e Lenore J.Weitzman - Ravensbruck, anatomia di un lager femminile, di Rochelle G. Saidel - E nei lager nazisti prese sadica forma l'odio contro la donna, di Stefania Maffeo - Le donne del Gruppo Baum, cronaca di una pagina di Resistenza ebraica nella Berlino del Terzo Reich, di Nella Condorelli – Bibliografie per una storia delle donne nell’Olocausto a scuola 1 - 2

 
Cooperation
Aiuto allo sviluppo? E' una questione di efficacia
in redazione
Sabato 07 Gennaio 2012

A partire dagli anni 90, su impulso dell’economista indiano e Premio Nobel Amartya Sen, il concetto di sviluppo si è arricchito della parola "umano", e la povertà intesa non solo come assenza di reddito ma come impossibilità di realizzare funzioni fondamentali per ogni individuo. Da nutrirsi a partecipare attivamente alla vita della propria comunità. E’ il quadro di riferimento del Millennium Onu contro la povertà che entra  nell'ultima fase prima del 2015, quando i Governi dovranno rendicontare sugli obblighi agli aiuti sottoscritti nel 2000. Un processo con tre protagonisti, le ong, i governi, i donatori. Mentre diminuiscono i fondi, si confrontano le richieste reciproche di verifica degli interventi, e chiude a Busan con un nulla di fatto l’ultimo Forum Mondiale sull’Efficacia degli aiuti da qui al 2015.
In Italia? Il punto di vista delle ong nel Rapporto "Cooperazione non governativa e efficacia: principi, pratiche e condizioni abilitanti", a cura di Alice Bazzano e Paolo Landoni del Politecnico di Milano, memorandum per il nuovo ministero della cooperazione…

 
ONU
Comenzó a funcionar la agencia de las Naciones Unidas contra el machismo
por Carolina Escubedo, Artemisia Noticias
Giovedì 06 Gennaio 2011

 

Appuntamenti

RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio

Il SILENZIO, Compagnia Teatro della Fede, carcere di Venezia il 14 maggio, carcere di Taranto il 20 maggio, uniche spettatrici le detenute  

MOSTRA STORICA UNIONE FEMMINILE NAZIONALE (1899-2012), a Milano, inaugurazione il 15 maggio presso Unione Femminile


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