| oirJudith Calderón y Sara Lovera |
| Martedì 01 Maggio 2012 |
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| in redazione |
| Martedì 01 Maggio 2012 |
Grande commozione e proteste in tutto il Messico per l’assassinio di Regina Martínez Pérez, corrispondente della rivista Proceso, uccisa nella sua casa a Xalapa, nello stato di Veracruz, a circa trecento chilometri dalla capitale Città del Messico. Il corpo di Regina era riverso a terra, presentava segni di percosse, e il viso tumefatto. Secondo la portavoce del governo, la giornalista - che si occupava di temi legati al narcotraffico - è stata strangolata. Il Messico, e lo stato di Veracruz in particolare, con cinque assassini e 35 aggressioni a giornalisti/e negli ultimi 16 mesi, sono considerati dall’ONU e dall’OEA, Organizzazione degli Stati Americani, tra i più pericolosi al mondo per l’esercizio del mestiere di giornalista. Women in the city si associa al “Pronunciamiento” delle colleghe della Red de Periodistas con Vision de Genero, di cui Regina Martínez era grande amica, e della Casa de los Derechos de Periodistas che chiedono alle autorità indagini rapide ed efficaci e l'approvazione della legge federale sulla protezione dei giornalisti/e...
ULTIMAORA. La Camera dei deputati approva all'unanimità la Legge per la protezione dei difensori/e dei diritti umani e dei giornalisti/e
Per saperne di più: • Gremio periodístico exige justicia en caso Regina Martínez, por la Redacción CIMAC • Pronunciamiento de La Red Nacional de Periodistas y la Red Internacional de Periodistas con Visión de Género: “RNP y RIPVG lamentan el asesinato de la periodista mexicana Regina Martínez Pérez y exigen a las autoridades investiguen y castiguen a los responsables y el cese a la violencia contra periodistas en México”… • Pronunciamiento de la Casa de los Derechos de Periodistas, “(…) Los diputados federales obligados a aprobar ya la ley federal de protección a periodistas”…, por Judith Calderón, presidenta y Sara Lovera, administradora general
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