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| Lunedì 08 Aprile 2013 |
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| di Stefania Jaconis |
| Giovedì 05 Luglio 2012 |
Se e’ vero, come sosteneva Keynes, che i pensieri degli economisti lasciano tracce che vanno ben oltre i limiti della loro esistenza, le manifestazioni dell’economia in modo simile informano l’agire sociale per periodi di tempo insospettabilmente lunghi. Uno studio recente, ‘The Long-Lasting Effects of the Economic Crisis’, di Paola Giuliano e Antonio Spilimbergo, pone l’accento sulle conseguenze di lungo periodo che la crisi economica ha sui comportamenti e le credenze delle persone. La base campionaria dell’indagine e’ statunitense, e le serie storiche del questionario analizzato vanno dal 1972 ai nostri giorni. Inutile dire che, in epoca di globalizzazione, i risultati sono di grande interesse anche per noi, che la crisi l’abbiamo importata e la viviamo al momento con asprezza apparentemente maggiore che negli USA...
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| di Adriana Apicella |
| Venerdì 25 Maggio 2012 |
“Ciò che si vede oggi è solo la punta dell’iceberg. La crisi la stiamo vivendo già dal 2008, purtroppo è stata sempre sottovalutata dal governo. A farci arrivare a questo punto è stato un insieme di fattori: la diminuzione delle commesse, la riduzione della liquidità circolante, i ritardi nei pagamenti sempre più frequenti. E così ti trovi schiacciato tra interessi bancari che devi pagare, costi vivi aziendali che devi sopportare e tasse, sempre più alte. La cosa spaventosa è che la depressione che colpisce l’imprenditore, come pure l’operaio o il pensionato, mette in evidenza un quadro terribile: e cioè che si è arrivati al punto che è più facile pensare di morire che non di andare avanti. Ma i problemi non si cancellano con la morte, quello che ci vuole è la solidarietà…”. A parlare è Giorgia Frasacco, figlia di Mario, l’imprenditore romano che si è tolto la vita lo scorso 4 aprile, uno di quei suicidi che la cronaca della crisi economica continua a registrare. Per poi girare pagina, obbligata dalla quotidiana notizia. Dietro i riflettori che si spengono rimangono le persone, storie di vite interrotte non numeri. Giorgia è una di loro, una ragazza giovane, già mamma, che la morte del padre imprenditore ha improvvisamente proiettato sulla scena mediatica. In questa intervista, a riflettori spenti, si racconta e racconta perchè l’impegno con il volontariato e la voglia di non arrendersi sono diventati centrali nella sua giornata…
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