| in redazione |
| Venerdì 17 Maggio 2013 |
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| di Barbara Romagnoli |
| Martedì 27 Novembre 2012 |
Tamara Bunke, Elena Angeloni, Monika Ertl, Barbara Kistler, Andrea Wolf, Rachel Corrie. Due tedesche, una svizzera, una italiana, una americana, una argentina di origine tedesca. Sono le protagoniste di “Non per odio ma per amore. Storie di donne internazionaliste” [Derive Approdi, 2012], libro scritto a quatto mani da Paola Staccioli e Haidi Gaggio Giuliani. Pagine costruite in un rimando continuo fra passato e presente, storie accomunate dalla scelta di abbandonare i privilegi e le comodità della propria vita per andare a lottare a fianco di popoli in rivolta. Un libro non facile, che non si legge tutto d'un fiato. Che ha bisogno di pause perchè racconta storie tanto belle quanto dolorose che ci chiamano in causa sui nostri timori di affrontare i conflitti, di scegliere da che parte stare... Barbara Romagnoli ne parla con le autrici, con una domanda chiave: come è cambiato l'internazionalismo ai tempi della rete e del mondo globalizzato?
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| in redazione |
| Venerdì 27 Luglio 2012 |
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| di Nella Condorelli |
| Giovedì 24 Maggio 2012 |

“Io vivo immersa nelle incertezze, nei margini, negli interstizi. Questo non significa affatto nichilismo o silenzio, o vittimismo. Questi saggi non sono affatto silenziosi; alcune pagine urlano a piena voce. Né, d’altra parte, forniscono definizioni valide universalmente, regole per vivere felici. La mia intenzione è sempre stata quella di aprire spazi di lettura e di indagine allargati in tutte le direzioni da un lato; denunciare e impegnarsi a identificare situazioni di pericolo e di esitazione, dall’altro”. Chiude così l’intervista Paola Di Cori, studiosa e femminista di valore, riconosciuta negli ambienti accademici e in quelli del pensiero alto delle donne, raggiunta da witc a proposito del suo ultimo libro “Asincronie del femminismo”, edizioni ETS, un sottotitolo “Scritti 1986 – 2011” come prima traccia per orientarsi in 293 densissime pagine, dove passano tutte le parole chiave della pratica politica del femminismo, alla boa dei primi quaranta anni di vita. Per un uso ragionato della memoria e del presente…
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| di Stefania Jaconis |
| Domenica 22 Gennaio 2012 |

Può un geografo travalicare i limiti della sua disciplina sino al punto di fornire una spiegazione organica dell’attuale crisi economica, per di più in termini di lotta di classe? Si, se il geografo in questione si chiama David Harvey, famoso per aver postato sul web un corso di lezione sul Capitale di Marx che vanta oltre un milione di accessi. In ‘L’enigma del capitale’, Feltrinelli 2011, il notissimo (anche se non ancora in Italia) studioso anglosassone sostiene che per capire l’emergere della crisi bisogna penetrare i misteri dell’enigma-capitale visto al centro di una complessa trama di rapporti socioeconomici di cui occorre cogliere la dimensione spaziale, oltre che temporale. E si scopre che l’espansione geografica del capitale viene letta da Harvey anche in chiave di predominio maschile sull’universo...
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| ha collaborato Laura Macrì |
| Giovedì 27 Ottobre 2011 |
“Ha fatto del viaggio la sua vita, non solo per capire il mondo, il suo è stato un viaggio intimistico, alla ricerca della sua dimensione interiore, per conoscersi e ritrovarsi.”. Così, nel libro “Maria Grazia Cutuli”, in uscita il 7 novembre pv, l’autrice Cristiana Pumpo, giornalista che ha scelto il “viaggio” (fisico, intimo e spirituale) come terreno d’indagine, racconta l’inviata del Corriere della Sera, nel decimo anniversario del suo assassinio. E compie un "viaggio" nel viaggio di vita di Maria Grazia, grazie al suo archivio personale ed alla memoria di chi l’ha incontrata. Ne è venuto fuori un libro denso, ricco di testimonianze, di lettere, e-mail, riflessioni e scritti di Maria Grazia, mai pubblicati prima d’ora. “Un viaggio nel viaggio, un’emozione rara”, racconta a witc Cristiana Pumpo…
>> “Maria Grazia Cutuli”, di Cristiana Pumpo, prefazione di Carlo Bonini, postfazione di Giuliana Sgrena, Ali&Editrice, collana Le Farfalle, Quarta Farfalla diretta da Clara Sereni, in libreria dal 7 novembre 2011
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| par Renée Greusard, rue89 |
| Domenica 31 Luglio 2011 |

Potete chiamarlo “amore libero, oppure “coppia aperta”. Ma forse, è meglio usare "lutinage", arte d'apprendere ad amare al plurale, secondo l'espressione inventata dalla francese Françoise Simpère, giornalista e autrice di romanzi, teorica del “polyamour” versione anni Duemila. Amare al plurale come invito ad amare se stessi. A rivoluzionare il mondo. Simpère, che non nasconde di essere diventata pluri quando era una ragazza anni Settanta, e di non essersene mai pentita, nonostante difficoltà, bigottismi e incomprensioni, ha scritto due libri, “Aimer plusieurs hommes”, pubblicato nel 2002 e ripubblicato nel 2009, Autres Mondes, e “Guida agli amori plurali per un'ecologia amorosa”, Pocket, diventati il manifesto del Movimento dei Polyamoureux, confraternita di libertari amorosi che adesso ha trovato nel web la migliore piazza.... leggi...
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| di Solen De Luca |
| Giovedì 28 Luglio 2011 |

Loro sono venti nomi noti della politica nazionale, uomini e donne, di diversa e trasversale appartenenza. Il mare è il Mare, da amare, da esplorare, da solcare governando venti e correnti, elemento forte e primario della natura, con cui misurarsi come ci si misura con chi è più forte di te. Lei è Solen De Luca, giornalista, velista per hobby, donna di mare per passione e per convinzione. Autrice di questo libro, "Correnti di mare" che indaga con originalità nell'intimo rapporto tra la nostra classe politica e il Mare, simbolo e paradigma di vita... Per women in the city, De Luca ha scritto questa breve guida alla lettura, da fruire non solo sotto l'ombrellone... leggi...
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