| di Rachida Bouati |
| Lunedì 07 Maggio 2012 |
145 donne elette, in maggioranza nella lista del Front de Libération nationale (Fln), partito al governo, il vincitore assoluto delle elezioni legislative in Algeria. Il FLN conquista 220 seggi, seguito dal Rassemblement Démocratique National, partito laico (68 seggi) già alleato del FLN nel precedente governo. Secca sconfitta dell'Alleanza verde, l’accordo tra tre partiti islamici, che di seggi ne prende 48. 20 vanno al Parti de Travailleurs di Louise Hanoune (che protesta denunciando brogli) e 20 al Parti des Forces Socialistes, tornato al voto dopo il boicottaggio delle passate elezioni. Ma gli osservatori internazionali (500) concordano nel sostenere che le elezioni si sono svolte regolarmente. Le donne elette sono dunque il 31, 39 dei parlamentari, nella precedente legislatura erano il 7 %, un aumento dovuto alla legge che introduce la quota di un terzo di candidature femminili obbligatorie in tutte le elezioni, pena la decadenza delle liste. L'obiettivo del presidente Bouteflika, acceso sostenitore della legge a lungo contrastata dai conservatori in parlamento, di portare il 33% di donne nelle assemblee popolari è dunque...
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| Intervista a Wassila Tamzali di Ghania Lassal |
| Martedì 24 Aprile 2012 |

L’Algeria celebra quest’anno il 50.simo anniversario della conquista dell’indipendenza dalla Francia. Il prossimo 2 luglio saranno appunto cinquant’anni dalla firma del trattato che nel 1962 ha decretato la partenza dei francesi da Algeri, ponendo fine alla guerra tra la Resistenza algerina ed i battaglioni militari inviati da Parigi. Termina più di un secolo di colonizzazione del Paese che la Francia si ostina a definire Provincia d’Oltremare. Esulta l’FLN, il Front de Liberation Nationale, fondato nel 1954 da Amhed Ben Bella, che ha guidato la lotta di Liberazione. Una lotta cui ha partecipato tutto un popolo, uomini e donne, epicamente descritta ne “La battaglia di Algeri” di Gillo Pontecorco, una delle più significative rappresentazioni della volontà di libertà ed autodeterminazione dei popoli. Ben Bella è scomparso l’11 di questo aprile, a 93 anni, l’Algeria che oggi lo commemora è un’altra. Wassila Tamzali, intellettuale e scrittrice, testimone in prima persona, parla di quella e di questa sua Algeria, a partire dai destini delle donne che pur di quella lotta…
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| in redazione |
| Domenica 19 Febbraio 2012 |
E’ arrivata nella giornata di sabato 3 marzo la tanto attesa notizia della possibile liberazione di Rossella Urru. Diffusa da un'agenzia stampa della Mauritania, la notizia è stata ripresa e lanciata da al Jazeera, ma non ha trovato purtroppo seguito. Rossella ed i due amici spagnoli scomparsi con lei sono è ancora nelle mani dei sequestratori. Appelli per la liberazione della giovane cooperante sarda da numerose associazioni di donne, come Fed's Féminas di Cagliari, e personalità della cultura e dello spettacolo...
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| di Hamed Halli, Le soir |
| Domenica 12 Febbraio 2012 |

A distanza di un anno, gli e le intellettuali arabi fanno il punto sullo stato delle rivoluzioni virate al verde (il colore dell'islam). A partire dalla questione donne. In prima fila, commenta Hamed Halli sul quotidiano algerino Le soir, quando c’è bisogno di loro per andare verso i proiettili e le televisioni. Messe da parte, al momento di raccogliere gli allori. Scommettiamo che una volta che la rivoluzione in Siria avrà portato al potere gli islamisti, come da programma stabilito, non sentiremo più parlare di Souheil Ataasi o Razan Zaitounah, considerate oggi emblema del coraggio contro la repressione... Tornano pratiche desuete come i matrimoni temporanei, l'altra faccia del colpo di mano dei maschi sulla religione, denuncia la poetessa e scrittrice saudita Zyanah Ghassab sul quotidiano londinese al–Hayat …
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| par Élaine Audet |
| Mercoledì 27 Ottobre 2010 |

Avocate et auteure algérienne, directrice des droits des femmes à l’Unesco pendant vingt ans, Wassyla Tamzali est une des femmes militantes plus connues au niveau international. Dans son premier livre Une éducation algérienne Wassyla a raconté comment elle a vécu la lutte pour l’indépendance de son pays. Dans Une femme en colère. Lettre d’Alger aux Européens désabusés elle interpelle les Européens qui, au nom de la "laïcité ouverte" et du respect de toutes les religions, n’hésitent pas aujourd’hui à sacrifier les droits fondamentaux des femmes...
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