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traduzione Letizia Cascio
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Venerdì 29 Marzo 2013 13:21 |
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Il Senato brasiliano ha approvato all'unanimità, martedi 26 marzo, una proposta di emendamento alla costituzione che rafforza i diritti dei lavoratori domestici, in stragrande maggioranza donne. Il testo dovrà essere adottato dalla Camera dei Rappresentanti il 2 aprile prossimo. E' una sorta di rivoluzione, nel Paese che conta più domestiche al mondo. Si calcola infatti che una lavoratrice brasiliana su sei è occupata nei lavori domestici. Il testo della proposta di legge, chiamato PEC Benedicta da Silva, dal nome di una anziana domestica oggi deputata che ha lottato per la sua adozione, permetterà alle domestiche di beneficiare delle stesse norme del diritto del lavoro previste per gli altri mestieri, tra cui orario di lavoro di otto ore al giorno e salario... [ /continua ]
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Aprile 2013 20:12 |
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in redazione
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Sabato 16 Marzo 2013 23:44 |
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Ultimo aggiornamento Sabato 16 Marzo 2013 23:49 |
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di Elvira Hernandez Carballido
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Venerdì 08 Marzo 2013 20:39 |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Marzo 2013 20:45 |
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in redazione
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Mercoledì 27 Febbraio 2013 18:40 |
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Dopo mesi di relativa calma, in cui la quotidianeità di vita a Llanos di Moxos non cambia quasi in niente, ecco l'arrivo delle prime piogge provocare un gran trambusto. Poco a poco, l'acqua inonda la savana, trasformandola come per magia in una terra nuova, piena di odori, rumori e vita. L'ambiente cambia, emerge un altro tipo di ecosistema. Fondamentale, tra l'altro, per l'intero ciclo dell'acqua dolce. Il Llanos de Moxos, regione della Bolivia amazzonica, copre circa sette milioni di ettari, ci vivono 131 specie di mammiferi, 568 di uccelli, 102 di rettili, 625 di pesci, ed almeno mille di piante. Numerose specie come la lontra gigante ed il delfino rosa sono state classificate come a rischio di estinzione. Il governo boliviano, nel solco della Convenzione Intergovernativa di Ramsar sulle Terre Umide, protegge queste terre e i saperi ancestrali delle comunità indigene che vi abitano, alla base della conservazione dell'intero ecosistema, minacciato dall'agricoltura intensiva, dall'usurpazione del territorio, dall'inquinamento, una protezione che ci riguarda tutte e tutti...
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Ultimo aggiornamento Venerdì 15 Marzo 2013 02:04 |
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di Amanda Shaw
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Martedì 26 Marzo 2013 17:31 |
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Le organizzazioni per i diritti delle donne analizzano con ottica di genere il bilancio federale oggetto dell'aspro dibattito tra Democratici e Repubblicani in corso a Washington. Al centro dell'analisi, le conseguenze sulla condizione femminile dei tagli nell'educazione, nella sanità e nella funzione pubblica avviati dal meccanismo automatico di riduzione previsto per la fine del 2012 dalla legge sul controllo del bilancio (BCS), e rinviato al primo marzo 2013 dall'accordo ATRA... Per Joan Entmacher del National Women's Law Center e Radika Balaskrishnan del Center for Women's Global Leadership, la questione di fondo sta dietro il gergo tecnico, e riguarda il ruolo dello stato, le ripercussioni sociali delle politiche d'austerità, le lotte per i diritti e le risorse... [/continua ]
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 24 Aprile 2013 19:43 |
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di Elvira Hernandez Carballido
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Venerdì 08 Marzo 2013 20:39 |
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L'Independent, traduzione di Letizia Cascio
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Lunedì 04 Marzo 2013 12:35 |
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Il Guatemala è il quinto paese produttore di caffè a livello mondiale. Oggi in emergenza nazionale per la diffusione della “roya”, la ruggine del caffè. Un fungo, forse prodotto dal cambiamento climatico, che colpisce le foglie di caffè, provocandone la caduta, quindi l'asfissia della pianta che cessa di produrre e muore. La crisi del caffè guatemalteco investe direttamente la popolazione femminile: il 70 per cento delle persone coinvolte nel ciclo produttivo è composto infatti da donne, moltissime sono contadine maya. Lorena Calvo, presidente della convenzione Alianza Internacional de Mujeres en Café, approfondisce in questa intervista pubblicata dall'agenzia La indipendent, media partner di witc, le conseguenze della crisi della roya per le donne guatemalteche, in un paese la cui economia si basa, principalmente, sulla sua coltivazione, che dà lavoro a 20 dei 22 dipartimenti nazionali...
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Ultimo aggiornamento Venerdì 29 Marzo 2013 14:19 |
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di Nella Condorelli
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Sabato 02 Febbraio 2013 18:37 |
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Venerdi 1 febbraio, Hillary Rodham Clinton ha formalmente rassegnato le dimissioni da Segretaria di Stato USA. E' la conclusione di un mandato che l'ha vista frantumare ogni record per numero di paesi visitati: 112 (ha fatto 38 volte il giro del mondo), e in ognuno non ha mai tralasciato di incontrare le donne. Il 1 febbraio ha passato la mano a Jonh Kerry, tra la commozione generale del personale. Lo schiaffo agli avversari (di un tempo e di oggi), Hillary Clinton l'aveva mollato un giorno avanti, in un'intervista rilasciata all'Associated Press, nel suo ufficio al settimo piano del Dipartimento di Stato, 24 ore prima di uscire per l'ultima volta di lì come Capo. Rispondendo alle domande sull'attacco del settembre 2012 alla missione diplomatica Usa di Bengasi, dove persero la vita l'ambasciatore Chris Stevens...
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Ultimo aggiornamento Martedì 12 Marzo 2013 18:23 |
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