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Sabato 21 Maggio 2011 22:58 |
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di Nella Condorelli
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Sabato 21 Maggio 2011 12:50 |
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Roberto Morrione, fondatore e per anni direttore di RAI News24, il primo canale televisivo italiano all news, ci ha lasciato venerdi 20 maggio, dopo lunga malattia. E' stato un grande giornalista, un grande maestro, paladino dell'informazione democratica, contro tutte le mafie e i poteri occulti. Per l'informazione di genere è stato un punto di riferimento importante e solido, che ci ha dato forza nella battaglia per una diversa rappresentazione mediatica delle donne, basata sulla Notizia, sempre e dovunque... leggi...>>
Per Roberto, al fianco di LiberaInformazione di Elisa Marincola, Marcella Sansoni, Sigfrido Ranucci, Maurizio Torrealta, Fausto Pellegrini >> leggi...
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ha collaborato Serena Fiorletta
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Venerdì 13 Maggio 2011 08:17 |
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"Butterei al mare i politici e metterei in parlamento solo le donne! Gli uomini pensano soltanto a se stessi, per questo voglio votare una donna, ma che non sia l'ombra di un uomo...". A parlarci così, tra le bancarelle del mercato di Ciampino, Roma, è una signora di mezza età con la borsa della spesa in mano, tra il furgone dei formaggi e le cassette della frutta. Comincia con le sue parole, raccolte in una mattinata di campagna elettorale in questo comune del Lazio, il "viaggio" di women in the city nelle elezioni amministrative del prossimo 15 e 16 maggio per l'elezione di sindaci e presidenti di provincia in numerose amministrazioni locali italiane. Dalle parte delle donne, candidate ed elettrici. Con qualche sopresa... leggi tutto...
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Administrator
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Venerdì 06 Maggio 2011 17:26 |
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L’Italia si è dotata da anni di uno strumento – l’articolo 18 (“Soggiorno per motivi di protezione sociale”) del Testo Unico n. 286/98 – utile nella lotta alla tratta di esseri umani. L'articolo si muove su due direttrici principali: il contrasto alle reti criminali, affidato a Magistratura e Forze dell’ordine e l’azione sociale di protezione delle vittime, affidata ai servizi pubblici e al privato sociale. L'articolo è rivolto a persone (straniere e comunitarie) in situazione di violenza o di grave sfruttamento, in pericolo per effetto dei tentativi di sottrarsi ai condizionamenti di un’associazione criminale. La legge prevede per gli stranieri il rilascio di uno speciale permesso di soggiorno per consentire di sottrarsi alla violenza e ai condizionamenti dell’organizzazione criminale; per tutti, la partecipazione ad un programma di assistenza ed integrazione sociale. Considerato all'avanguardia in Europa, l'articolo 18 della legge citata, prevede di poter convertire il permesso provvisorio in permesso di soggiorno per motivi di studio o in permesso di soggiorno per motivi lavorativi. Secondo le associazioni che lavorano nel campo la legge è sì avanti rispetto ad altri paesi, ma presenta comunque delle criticità. Dice Carmen Bertolazzi presidente dell'onlus "Ora d'Aria", "la persona che si sottrae al sistema non è costretta a fare una denuncia, cosa che ovviamente sarebbe utile alle questure che indagano. Invece spesso la prassi è chiedere una denuncia formale mettendo in crisi le donne che si trovano in questa situazione". Inoltre, conclude Bertolazzi, "il vero nodo da sciogliere è la questione economica, per il programma di assistenza i fondi sono erogati dalle Pari Opportunità e non sono molti. Sono scarsi e non bastano per questi progetti che richiedono un'organizzazione enorme. Si dovrebbero stabilizzare delle risorse da parte delle amministrazioni locali dedicate solo a questo".
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di Virginie Le Clerc
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Sabato 21 Maggio 2011 18:12 |
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Dominque Strauss-Kahn, arrestato in mondovisione con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una cameriera americana. Stroncato nella sua sfida a Sarkosy alle presidenziali francesi del 2012. Voci di un complotto a mezzo stupro si rincorrono, vero o falso? Julian Assange. In prigione per tentativo di stupro. I suoi sostenitori denunciano una macchinazione a mezzo tentato stupro: l’obiettivo – sostengono - è fare fuori il fondatore del sito WikiLeaks. Complotti si o no? E' vero che la violenza contro le donne viene agita per fini politici che, con le parole politiche delle donne, hanno poco a che vedere?... leggi...

Parigi. “Siamo tutte cameriere”. Femministe in piazza, domenica 22 maggio, dopo l’appello delle associazioni "La Barbe", "Paroles de femmes" e "Osez le féminisme" a sostegno della donna vittima dell’affaire Strauss-Khan. Le associazioni hanno denunciato un “disprezzo per le classi popolari” moltiplicato dalla confusione tra stupri e semplici scherzi d’amore”. >> vai al sito "osez le feminisme"
FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE. E LA MOLESTIA DIVENTA MOTIVO DI LICENZIAMENTO. Il FMI ha reso pubblico lunedi 23 maggio il suo nuovo codice di condotta che... leggi...
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di Nella Condorelli
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Venerdì 13 Maggio 2011 16:39 |
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Diecimila piccoli imprenditori, dell’industria, del commercio, dell’artigianato, e tra loro tante donne, famiglie e bambini, hanno marciato per le vie di Cagliari, giovedi 12 maggio, fino alla sede del Consiglio Regionale e le finestre di Equitalia, la società di gestione delle entrate e del fisco che, con le sue cartelle esattoriali gravide di interessi e more, li ha messi in ginocchio. Un problema che tocca tutte le regioni italiane, ma che qui, in Sardegna, dove crisi economica e disoccupazione pesano particolarmente, con 3.200 lavoratori e lavoratrici del Sulcis Iglesiente in cassa integrazione, per migliaia di famiglie, genitori, figli, coppie giovani, significa assistere impotenti e angosciati all’erosione del futuro... Solo nella provincia di Cagliari, nel gennaio 2011, sono 33.956 le imprese che risultano indebitate con Equitalia per oltre 2 miliardi e 232 milioni di euro. “Dati talmente drammatici da rendere quanto mai urgenti interventi straordinari per rendere possibile pagamenti che altrimenti sarebbero impossibili”, ci spiega Amalia Schirru, deputata PD e firmataria con altri colleghi di una risoluzione parlamentare con la quale si chiede al governo di intervenire con urgenza... leggi tutto..>>
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Mercoledì 11 Maggio 2011 14:59 |
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di redazione
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Venerdì 06 Maggio 2011 16:24 |
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"Il terremoto segna la vita e noi vogliamo essere attive anche dentro la tragedia. Abbiamo promosso questo incontro nazionale per far vedere L’Aquila, com’è oggi, con sguardo di donna”. Simona Giannangeli, legale del centro antiviolenza de L'Aquila, fa parte del Comitato "Donne Terre-Mutate" promotore della manifestazione al via sabato 7 maggio nel capoluogo abruzzese... In anteprima racconta a women in the city perchè le donne aquilane hanno deciso di promuovere questo incontro nazionale, lanciato nel novembre 2010 sulla rivista Legendaria, ed oggi ricco dell’adesione di centinaia di sigle da tutt’Italia. "La ricostruzione di un'idea di casa è il compito che noi aquilane ci siamo assunte. Sono le donne che cercano di "far diventare casa" le tende, che cercano di restituire senso di familiarità a luoghi che ne sono stati privati. Vogliamo che la parola ricostruzione, tanto abusata in questi anni, abbia per noi un nuovo significato: ricostruirci. Per questo, abbiamo anche deciso di aprire una Casa per le donne, un luogo fisico e simbolico"...
L’Aquila, 6 e 7 maggio 2011. Incontro nazionale “Le donne Terre-Mutate chiamano” vai al sito ufficiale...
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