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ARTICOLI RECENTI - AFRICA
 
Politics
Diario dal Cairo/2. Leila e Achwani per il diritto di sciopero
di Silvia Mollichi   
Sabato 26 Marzo 2011 22:19

Un decreto del governo Sharaf, se ratificato dal Consiglio Supremo delle Forze Armate, renderà illegali le manifestazioni per la democrazia e gli scioperi. Sullo sfondo la voglia di «normalizzazione» dei poteri economici più forti…
Venerdi 25 marzo, come nelle passate settimane, folla in piazza Tahir e di fronte al palazzo della televisione e della radio, per sostenere l’opposizione al nuovo decreto e lo sciopero dei lavoratori  della televisione che chiedono la sosituzione dei vertici aziendali… 
Su women il diario dalla capitale egiziana di Silvia Mollichi, giornlalista di nena news...
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della stessa autrice: Diario dal Cairo/1. Il nuovo Egitto alla prova del referendum 

 
Politics
Egipt. Les droits des femmes sauront-ils trouver leur place dans des pays arabes en plein renouveau démocratique ?
Martedì 15 Marzo 2011 16:54

 
Politics
Bengasi. Perchè Gheddafi non ama le donne
Venerdì 11 Marzo 2011 14:01

Intervenendo nel maggio del 2010 all’Università Americana del Cairo, quando ancora nessuno si aspettava le rivoluzioni di piazza che hanno spazzato via come fuscelli nel vento via i satrapi del nord Africa che l’Occidente credeva eterni, Seif al-Islam Gheddafi, figlio maggiore e successore designato (al’epoca) di suo padre Muammar, aveva dichiarato che lo stato libico “spreca” le sue ricorse investendo nell’educazione delle donne perché “ alla fine, loro scelgono il matrimonio e la casa.”...
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Africa
El caso del agua potable
Martedì 22 Febbraio 2011 18:44

 

 
Politics
Il nuovo Egitto alla prova del referendum
reportage di Silvia Mollichi   
Domenica 20 Marzo 2011 13:43

Forte affluenza alle urne, in Egitto, per il referendum sugli emendamenti alla Costituzione, da settimane al  centro del dibattito politico del Paese, diviso tra favorevoli e i contrari.
Il referendum riguarda la modifica di nove articoli del testo costituzionale del 1971 ma, secondo i contrari, che chiedono una riscrittura completa della Carta, non garantisce appieno un sistema elettorale rappresentativo.
Tra il cartello di forze politiche ed espressioni della società civile che invitano a votare "No" c’è anche la coalizione di attivisti dei Giovani della Rivoluzione del 25 Gennaio. “Aizin dustur gadid”, vogliamo una nuova Costituzione, era stata una delle prime richieste della protesta che ha portato alla caduta del regime di Mubarak. Tutti per il "Si" invece gli islamisti…
Il reportage di Silvia Mollichi, giornalista che vive e lavora a Cairo per l'agenzia nena-news... 
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Politics
Des femmes et de la république
di Neila Jrad   
Martedì 15 Marzo 2011 16:13

Cosa succede nelle società del Magreb e del Maskrek da mesi teatro della protesta che ha visto milioni di cittadini e cittadine superare la paura dei dittatori e degli apparati di sicurezza che da decenni soffocavano brutalmente qualsiasi denuncia di malcontento e aspirazione alle libertà democratiche? 
La domanda circola in internet, insieme ad una certezza : la rivolta popolare ha spazzato via «le Repubbliche della Paura », indietro non si può tornare.
« Dobbiamo proteggere la nostra primavera », scrive Amina di Tunisi, nel suo blog.
Intanto nel paese la transizione resta caotica, mentre al confine con la Libia si accalcano migliaia di lavoratori stranieri cacciati dal regime, e in Egitto non si sa quale svolta prenderà il Consiglio supremo delle Forze Armate che pare ormai esercitare direttamente il potere.
Pubblichiamo l’intervento presentato da Neila Jrad, giornalista tunisina, presidente dell’AFTURD, Association Femmes Tunisiennes pour la Recherche et la Documentation, alla Convention internazionale promossa recentemente a Roma dal Dipartimento Diritti e Pri Opportunità dell’Associazione Stampa Romana…
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ARTICOLO CORRELATO
.  Egipt. Les droits des femmes sauront-ils trouver leur place dans des pays arabes en plein renouveau démocratique ?
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Politics
La principessa Alia al-Sanūsī e la rivolta di Bengasi
di Nella Condorelli   
Venerdì 11 Marzo 2011 12:34

A Londra, dove vive, Alia al-Sanūsī non è conosciuta solo per essere una valente esperta d’arte contemporanea del Medio Oriente, curatrice di mostre e collezionista lei stessa.
E’ nota per come vive il suo ruolo di principessa libica in esilio, e perchè no? di possibile delfina.
Suo padre, Idriss al-Sanūsī, aspira infatti, da sempre, a ritornare sul trono che fu di suo nonno Idriss, il re deposto dalla rivoluzione di Gheddafi nel 1969, morto al Cairo nel 1983. Oggi il principe Idriss, uomo d’affari tra Londra, Roma e Washington, spera di riuscirci con la rivolta libica, e la sollevazione generale di Bengasi, la città storica che fu capitale del regno di Idriss I, nella Cirenaica quartier generale della potente zāwiya senussia cui appartiene.  
Non stiamo parlando di una tribù “qualsiasi” del deserto del Sahara: Idriss e Alia al-Sanūsī annoverano tra gli antenati Muhammad Inb Alì, della tribù araba dei Awlād (figli) di Sīdī Abd Allāh discendente da Fatima, figlia del Profeta Muhammad...
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PERCHE' MUAMMAR GHEDDAFI NON AMA LE DONNE
Intervenendo nel maggio del 2010 all’Università Americana del Cairo, quando proprio nessuno si aspettava le rivoluzioni di piazza che hanno spazzato via come fuscelli nel vento i satrapi del nord Africa che l’Occidente credeva eterni, Seif al-Islam Gheddafi, figlio e successore designato (al’epoca) di suo padre Muammar, aveva dichiarato che lo stato libico “spreca” le sue risorse investendo nell’educazione delle donne perché “ alla fine, loro scelgono il matrimonio e la casa.”...
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Politics
L'Egitto alla prova della generazione vent'anni
di Azzurra Marangolo, Nena News   
Giovedì 10 Febbraio 2011 11:19

  
"Ci troviamo davanti a una nuova generazione, qualcosa che fino ad ora non avevamo visto. La maggioranza delle e degli attivisti di questi giorni proviene da movimenti sociali e dal Movimento del 6 Aprile, e appartiene alla classe media egiziana. 
Sono stati loro ad accendere le strade, e queste si sono infiammate quando, alle giornate della collera, si sono unite tantissime persone che non appartengono a questi movimenti, ma condividono le loro richieste...Il presidente Hosni Mubarak ha da sempre cercato di complicargli la vita, bloccando i social network e facendo saltare internet, ora non può più fermarli"...
Il punto di vista di Dina Shahata, analista del Centro Studi Strategici e Politici al Haram, sui giovani, ragazzi e ragazze, primi protagonisti della rivolta egiziana, alla sua terza settimana...
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Articoli correlati. "Los gobiernos occidentales están jugando un papel hipócrita en nuestra región, como siempre", intervista alla regista Amal Ramsis, di Elena Ledda, Agencia La Indipendent. 08.02.2011  - La rivolta del Cairo. Cronaca di una donna felice, parla la scrittrice Nawal el Saadawi, di Sholeh Irani, Feminististk Perspectikv, 31.01.2011 - 

 
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Appuntamenti

Le radici della nostra Repubblica. TRIANGOLI DI MEMORIA. Un progetto di ricerca multimediale sulla Storia delle donne nella Resistenza: le Deportate Politiche e Razziali, convegno a Roma, Camera dei Deputati, 30 maggio 2013

RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio


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