Nei paesi dell'Africa subsahariana la produzione agricola costituisce il 21% del Prodotto Interno Lordo e le donne sono responsabili del 60-80% delle coltivazioni. Tuttavia i proventi generati da questa attività economica non arrivano alle donne in modo equo. Nel settore dell'educazione, il tasso di bambine che terminano la scuola primaria è tra i più bassi del mondo, il 57%, 10 punti percentuali sotto quella degli uomini, e la percentuale delle bambine rispetto ai maschi nella scuola media è scesa negli ultimi decenni dell’82% ... leggi...
Lorsque le mouvement révolutionnaire en Afrique du Nord a fait irruption sur la scène internationale au début janvier 2011, le monde a été exposé à de nouvelles forces dans la politique internationale. Cette force a été nourrie par l’énergie et la puissance des femmes de la base et de la jeunesse africaine... Des femmes comme Amal Sharaf et Asmaa Mahfouz du « Avril 6 Movement » en Egypte, ont fait montre d’un leadership exemplaire en défiant le très redouté régime de Moubarak. Ces femmes appartiennent à une nouvelle génération de révolutionnaires qui luttent pour faire passer le pouvoir des mains du patriarcat... leggi tutto...
Ha esordito con «Ouled Lenine» (I figli di Lenin), film affresco del percorso politico e umano dei militanti comunisti tunisini, scritto in nome del padre. E’ stata allieva di Jerry Schatzberg, Roman Polanski, Nouri Bouzid… E’ Nadia El Fani, tunisina, regista, autrice de « Ni Allah, ni maître », il film che sta diventando un caso internazionale. Vera e propia inchiesta sulla laicità nel paese musulmano, « Ni Allah, ni maître » racconta la vita quotidiana di chi mangia e beve di nascosto durante il ramadan... Risultato? Pagine su pagine di insulti contro la regista e minacce di morte di gruppi islamisti, via internet e facebook... Nadia El Fani si appella alla comunità artistica internazionale e chiede sostegno a favore della libertà di espressione, innanzitutto al Festival di Cannes dove il film sarà proiettato il prossimo 18 maggio, fuori concorso… leggi tutto...
Chi sono le chaikhat del Marocco, e perché c’è chi dice che il loro repertorio non interessa più nessuno? Lontano dai confini del regno cherifiano, queste cantanti dalla particolarissima voce acuta e rauca, originarie tutte dei moussem di campagna, nelle regioni rurali più remote del paese, sono regolarmente invitate a festival e manifestazioni. A Parigi, nello scorso settembre, sono state ospiti di una intera manifestazione al Trianon. Il loro repertorio racconta l’anima contadina del paese, e canta l’ingiustizia con parole semplici. Cantanti professioniste che hanno lavorato duro sulla vocalizzazione per ottenere questa tonalità di voce potente e rauca, la loro scelta di vita è però punteggiata di drammi. Lutti, divorzi… E tutte hanno un punto in comune: il rifiuto delle famiglie. E’ il prezzo che queste cantanti sono costrette a pagare per colpa dei tabù e dei pregiudizi… leggi tutto...
RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio