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di Tanya Rosenblit
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Lunedì 23 Gennaio 2012 11:08 |
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Il rifiuto di Tanya Rosembilt, nello scorso dicembre 2011, di lasciarsi relegare con le altre passeggere in fondo ad un bus a Gerusalemme (mentre gli uomini si riservano il davanti per non essere messi di fronte al rischio di guardare una donna), ha puntato i riflettori sulla radicalizzazione progressiva di alcuni circoli ultra-ortodossi, forti di un tasso di natalità che li ha fatti passare nel tempo dal 3 al 10% della popolazione israeliana, assicurandogli un peso elettorale non indifferente. Tanya Rosembilt, nella vita scrittrice e traduttrice, racconta qui in prima persona l’episodio di cui è stata protagonista, e riflette sulla società israeliana, sul pluralismo e sul rispetto eguale per tutti: sia che si tratti del mondo h’aredi che di donne, di Arabi, di ciascuno e tutti o tutte in uno Stato fatto di tante minorità…
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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Febbraio 2012 12:21 |
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