Se e’ vero, come sosteneva Keynes, che i pensieri degli economisti lasciano tracce che vanno ben oltre i limiti della loro esistenza, le manifestazioni dell’economia in modo simile informano l’agire sociale per periodi di tempo insospettabilmente lunghi. Uno studio recente, ‘The Long-Lasting Effects of the Economic Crisis’, di Paola Giuliano e Antonio Spilimbergo, pone l’accento sulle conseguenze di lungo periodo che la crisi economica ha sui comportamenti e le credenze delle persone. La base campionaria dell’indagine e’ statunitense, e le serie storiche del questionario analizzato vanno dal 1972 ai nostri giorni. Inutile dire che, in epoca di globalizzazione, i risultati sono di grande interesse anche per noi, che la crisi l’abbiamo importata e la viviamo al momento con asprezza apparentemente maggiore che negli USA...
Lesnouvelles news, magazine francese, gemello d'oltralpe di witc nell’informazione d’attualità con ottica di genere, ha promosso a Parigi (29 marzo, Poste de Paris) un importante convegno su donne ed economia, Le deuxième sexe de l’économie, analizzandone gli aspetti sia a livello macroeconomico, con la questione dei nuovi indicatori di ricchezza come strumento di lotta alla crisi economica, che micro, dando la parola ad imprese ed affari. Con un obiettivo, da porre come materiale di lavoro al candidato che il 6 maggio conquisterà l’Eliseo: quali misure si devono prendere per dare impulso ad un vero cambiamento nella nostra concezione della ricchezza e nella comprensione della "differenza" nel mondo degli affari? Pubblichiamo l’analisi presentata al convegno dall’economista Jean Gadrey, co-presidente del Forum per Altri Indicatori di Ricchezza (FAIR), che parte dall’esame dei due dogmi dell’economia, competizione e concorrenza, crescita e Pil…
Condividiamo l'articolo e l'intervista al Tg3 Linea Notte di Lidia Undiemi, economista di Wall Street Italia, sul G8 tenuto a Camp David, negli Stati uniti. Undiemi spiega perchè le politiche economiche di Obama, Merkel, Monti, Hollande e Cameron sono sbagliate e aggravano le difficoltà delle popolazioni, mentre la crescita rimane un proclama di facciata.
FEM, foto di gruppo L e proteste La tenda delle indignate
Chiusa la 42.esima edizione del Forum Economico Mondiale. Sul fronte di genere, per la prima volta il tema dell' uguaglianza tra i sessi entra nell’agenda, con il titolo "Vogliamo più donne leader", trainato dalla questione delle quote e della scarsa presenza femminile tra i 1600 partecipanti nelle delegazioni rappresentanti dei governi, delle banche centrali, delle imprese e delle organizzazioni. Già l’anno scorso, si era affrontato il problema con l’imposizione di quote femminili a tutti i partecipanti, - tranne che ai 100 “partner strategici” come Google, Nestlè, Coca Cola -, nella misura di almeno una donna ogni quattro uomini. Regola comunque quest’anno ancora abbastanza snobbata... Presenza femminile elevata, invece, tra gli indignati che hanno piantato le tende davanti...
Le radici della nostra Repubblica. TRIANGOLI DI MEMORIA. Un progetto di ricerca multimediale sulla Storia delle donne nella Resistenza: le Deportate Politiche e Razziali, convegno a Roma, Camera dei Deputati, 30 maggio 2013
RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio