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in redazione
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Lunedì 21 Gennaio 2013 19:28 |
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Theresa Spence è la Grande Capo della Nazione Indiana Attawapiskat del Canada. Da un mese è in sciopero della fame in un tepee su un'isoletta del fiume Ottawa, di fronte al parlamento canadese. Sciopera per i diritti delle Prime Nazioni, e smetterà solo se potrà negoziare con il primo ministro ed il rappresentane della Corona. Theresa è' l'eroina più nota del popolo Idle No More, Mai Più Passivi, il movimento per i diritti dei Nativi Americani che da mesi blocca a singhiozzo strade e treni da una parte all'altra del Paese. Tutte donne, anche le sue fondatrici, Nina Wilson, Sheelah Mclean, Sylvia McAdam e Jessica Gordon di Saskatchewan. Sono loro ad avere acceso la miccia della protesta, descrivendo come...
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por CIMAC
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Martedì 01 Maggio 2012 09:03 |
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Maggio 2012 09:21 |
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in redazione
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Martedì 01 Maggio 2012 08:35 |
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Grande commozione e proteste in tutto il Messico per l’assassinio di Regina Martínez Pérez, corrispondente della rivista Proceso, uccisa nella sua casa a Xalapa, nello stato di Veracruz, a circa trecento chilometri dalla capitale Città del Messico. Il corpo di Regina era riverso a terra, presentava segni di percosse, e il viso tumefatto. Secondo la portavoce del governo, la giornalista - che si occupava di temi legati al narcotraffico - è stata strangolata. Il Messico, e lo stato di Veracruz in particolare, con cinque assassini e 35 aggressioni a giornalisti/e negli ultimi 16 mesi, sono considerati dall’ONU e dall’OEA, Organizzazione degli Stati Americani, tra i più pericolosi al mondo per l’esercizio del mestiere di giornalista. Women in the city si associa al “Pronunciamiento” delle colleghe della Red de Periodistas con Vision de Genero, di cui Regina Martínez era grande amica, e della Casa de los Derechos de Periodistas che chiedono alle autorità indagini rapide ed efficaci e l'approvazione della legge federale sulla protezione dei giornalisti/e...
ULTIMAORA. La Camera dei deputati approva all'unanimità la Legge per la protezione dei difensori/e dei diritti umani e dei giornalisti/e
Per saperne di più: • Gremio periodístico exige justicia en caso Regina Martínez, por la Redacción CIMAC • Pronunciamiento de La Red Nacional de Periodistas y la Red Internacional de Periodistas con Visión de Género: “RNP y RIPVG lamentan el asesinato de la periodista mexicana Regina Martínez Pérez y exigen a las autoridades investiguen y castiguen a los responsables y el cese a la violencia contra periodistas en México”… • Pronunciamiento de la Casa de los Derechos de Periodistas, “(…) Los diputados federales obligados a aprobar ya la ley federal de protección a periodistas”…, por Judith Calderón, presidenta y Sara Lovera, administradora general
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Maggio 2012 20:02 |
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por Anayeli García Martínez, Cimac
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Domenica 27 Marzo 2011 17:50 |
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Non c’è tregua nè giustizia per le attiviste dei diritti umani di Ciudad Juarez, nello stato messicano di Chihuahua che registra il triste primato del più alto numero di omicidi al mondo. Marisela Ortiz, fondatrice di Nuestra Hijas de Regreso a casa, l’organizzazione di madri che si batte per avere giustizia in nome delle figlie assassinate o scomparse, e Cipriana Jurado Herrera, attivista scomoda per il governo e per l’esercito, sono state costrette ad autoesiliarsi oltre confine, negli Stati uniti, per sfuggire alle minacce di morte dei trafficanti. Nell’indifferenza totale delle istituzioni che invece dovrebbero garantire la loro sicurezza… La Commissione messicana per la Difesa e la Promozione dei Diritti umani, insieme ad altre organizzazioni, chiede al governo misure concrete per garantire la sicurezza di giornalisti e attivisti, in uno stato dove la droga, le armi, gli assassini, e la guerra tra cartelli del narcotraffico e governo, sono diventati fatti quotidiani… leggi tutto...
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oirJudith Calderón y Sara Lovera
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Martedì 01 Maggio 2012 09:11 |
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Maggio 2012 09:14 |
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por RIPVG
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Martedì 01 Maggio 2012 08:54 |
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Maggio 2012 08:58 |
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in redazione
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Lunedì 05 Dicembre 2011 11:37 |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Dicembre 2011 12:18 |
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Martedì 04 Gennaio 2011 19:46 |
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Candele accese, ogni lunedi a mezzanotte, davanti al palazzo del governo di Chihuahua e davanti alle sedi del governo del Messico nel mondo. E' la protesta decisa dai gruppi di donne e dalle organizzazioni di difesa dei diritti umani dopo la morte di Marisela Escobado Ortiz, assassinata il 16 dicembre da un killer solitario mentre chiedeva giustizia per l'assassinio della figlia Rubì Marisol, di 16 anni. Lunedi 3 gennaio il primo sit.in, con la richiesta alle autorità statali e federali di convocare entro il 7 gennaio un tavolo congiunto tra organizzazioni della società civile e rappresentanti dei tre livelli di governo direttamente responsabili delle indagini sui brutali omicidi delle ragazze di Ciudad Juarez, la città più violenta del mondo, nelle terre battute dal narcotraffico al confine tra Messico e Stati uniti... leggi>>
CIMAC NOTICIAS, 4.01.11 Le duputate federali chiedono una Commissione d'inchiesta e l'appoggio del ministero degli esteri alla richiesta di asilo politico negli Stati uniti dei familiari della Escobedo
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