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in redazione
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Venerdì 17 Maggio 2013 12:52 |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 13:28 |
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di di Kathambi Kinoti,awid, traduzione di Letizia Cascio
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Giovedì 02 Febbraio 2012 13:14 |
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Ovvero, come combattere concretamente gli stereotipi di genere, e chi deve farlo. Alzi la mano il Paese, uno qualsiasi nel mondo, che ha condotto sino ad oggi una guerra vera contro i modelli sessisti imposti a donne e uomini, anzi a bambine e bambini. Ognuno ha i suoi stereotipi, è vero, ma in generale frasi come “le donne sono fatte per essere madri”, “l’uomo è cacciatore”, ricorrono dappertutto. In Occidente, poi, atteggiamenti del tipo “se non vuoi essere stuprata, copriti” godono oggi di un nuovo revival (come testimonia tra l'altro la vicenda canadese che nel 2011 ha dato vita alla SlutWalks). Grande imputata la tv, ma non solo… Un libro scritto da due mani dalle sociologhe Rebecca J.Cook e Simone Cusask, "Gender Stereotyping:Transnational legal perspectives", analizza l’aspetto legale della lotta agli stereotipi, ed arriva alla conclusione della necessità di un approccio giuridico transnazionale per obbligare i Governi a…
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Ultimo aggiornamento Domenica 11 Marzo 2012 16:08 |
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di Stefania Jaconis
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Domenica 22 Gennaio 2012 13:29 |
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Può un geografo travalicare i limiti della sua disciplina sino al punto di fornire una spiegazione organica dell’attuale crisi economica, per di più in termini di lotta di classe? Si, se il geografo in questione si chiama David Harvey, famoso per aver postato sul web un corso di lezione sul Capitale di Marx che vanta oltre un milione di accessi. In ‘L’enigma del capitale’, Feltrinelli 2011, il notissimo (anche se non ancora in Italia) studioso anglosassone sostiene che per capire l’emergere della crisi bisogna penetrare i misteri dell’enigma-capitale visto al centro di una complessa trama di rapporti socioeconomici di cui occorre cogliere la dimensione spaziale, oltre che temporale. E si scopre che l’espansione geografica del capitale viene letta da Harvey anche in chiave di predominio maschile sull’universo...
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Ultimo aggiornamento Domenica 05 Febbraio 2012 12:46 |
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in redazione
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Venerdì 10 Giugno 2011 12:44 |
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Una sorta di Spoon River al femminile, un viaggio per parole e immagine tra le “donne di pietra”, le sculture primo Novecento, del Cimitero Monumentale di Milano come pretesto per una riflessione di donne di oggi sulla vita e sulla morte. Anche questo è “ Come vedi ti penso”, l’ultimo ( in ordine di tempo) libro di Caterina Gerardi, fotografa e regista, 30 foto in bianco e nero di statue funerarie femminili accompagnate da testi di 32 autrici. Domenica 19 giugno, il libro e la sua autrice saranno al centro di una serata tutta romana... leggi...
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in redazione
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Venerdì 27 Luglio 2012 10:16 |
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Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Luglio 2012 11:37 |
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di Stefania Jaconis
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Domenica 22 Gennaio 2012 13:29 |
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di Solen De Luca
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Giovedì 28 Luglio 2011 16:11 |
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Loro sono venti nomi noti della politica nazionale, uomini e donne, di diversa e trasversale appartenenza. Il mare è il Mare, da amare, da esplorare, da solcare governando venti e correnti, elemento forte e primario della natura, con cui misurarsi come ci si misura con chi è più forte di te. Lei è Solen De Luca, giornalista, velista per hobby, donna di mare per passione e per convinzione. Autrice di questo libro, "Correnti di mare" che indaga con originalità nell'intimo rapporto tra la nostra classe politica e il Mare, simbolo e paradigma di vita... Per women in the city, De Luca ha scritto questa breve guida alla lettura, da fruire non solo sotto l'ombrellone... leggi...
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Mercoledì 22 Dicembre 2010 12:22 |
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 Una raccolta di ritratti biografici in punta di prosa e di pennello. E' la strenna di Natale che consigliamo alle nostre lettrici, "Dalla Chioma di Atena. Donne oltre i confini", testi di Valeria Palumbo, illustrazioni di Giancarlo Montelli, edizioni Odradek. Ventuno ritratti di donne, vissute tra il Settecento e il Novecento, da Eleonora De Fonseca a Diane Fossey, passando per George Sand, Nellie Blay, Alexandra David-Néel, Rosa Luxemburg, Colette, Mata Hari, Virginia Woolf, May West, Tina Modotti, Marguerite Yourcenair, Greta Garbo..., tutte rivoluzionarie perché hanno detto "no" al ruolo imposto dalla società patriarcale. "A volte sono salite per questo sulla forca", scrive Valeria Palumbo, "altre volte hanno strappato un Nobel. Il prezzo è sempre stato altissimo".... leggi...>>
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