| Law |
| Ayah Al-Baradiyya, martire dell’ignoranza e del fanatismo |
| di Kawter Salaam |
| Venerdì 27 Maggio 2011 15:32 |
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Il 6 maggio 2011, il corpo di Ayah al-Baradiyya, 20 anni, palestinese, studente di letteratura inglese al terzo anno alla Hebron University, una ragazza nobile di spirito, libera, attivista per la democrazia, è stato trovato abbandonato in un pozzo in cima ad una collina della città di Surif, a soli tre chilometri da casa. In Palestina, uccidere le donne per tutelare l '"onore" della famiglia è legale. E’ una delle leggi giordane, fortemente discriminatorie tra uomini e donne, che sono un crimine contro tutte le donne. In Cisgiordania e a Gaza, non ci sono leggi che contro questi delitti, a protezione delle donne, e punizione degli assassini. Sia le leggi egiziane che sono in uso a Gaza che le leggi giordane applicate in Cisgiordania proteggono gli assassini delle donne; “l’Onore" è la giustificazione per questi omicidi e per la protezione degli assassini, un modo per mantenere il potere nelle mani degli uomini ed escluderne le donne. Il femminicidio per “onore” viene utilizzato come chiara minaccia nei confronti di tutte le donne che cercano parità di diritti con gli uomini. La ricerca di Ayah era continuata per 13 mesi; alla fine, la polizia palestinese, con l'aiuto di un volontario, aveva trovato un corpo decomposto all'interno di un pozzo nel territorio della città dove la ragazza risiedeva. Ramadan Awad, "Abu Issa", capo della polizia di Hebron, ha dato l’annuncio del ritrovamento di Ayah con molta tristezza, ed ha fornito sull’omicidio tutti i dettagli che gli sono stati richiesti. "Dal momento della scomparsa abbiamo infiltrati agenti in borghese tra gli abitanti di Surif al fine di raccogliere informazioni utili, sia sulle circostanze della scomparsa che sui suoi rapporti con tutti, compresi familiari, parenti e amici. La nostra prima impressione è stata che Ayah non era scomparsa, ma era stata assassinata per '"onore". " Ramadan Awad ha dichiarato che i criminali che assassinato Ayah, Ayman Abu Saleh, Nasser Al-Ghour e lo zio Iqab Al-Baradiyya, 37 anni, sono elementi di Hamas, figure religiose, disturbati dalle attività di Ayah alla Hebron University. La ragazza era impegnata sulla distinzione tra l'intolleranza religiosa e radicalismo, tra l’impegno civico e i principi della religione islamica che sono contro l'estremismo, e ne discuteva spesso con gli altri studenti per aiutarli a comprendere. L’attivismo di Ayah aveva portato ad una forte perdita di seguaci del movimento islamico all'Università di Hebron. “E’ questo che ha causato la rabbia delle figure religiose contro di lei, e la sentenza di morte nei suoi confronti”, ha spiegato il colonnello Awad. Aggiungendo che " sono 23, le donne palestinesi uccise per " onore " dall’inizio del 2011, 9 di esse sono di Hebron". L'improvvisa scomparsa di Ayah aveva causato grande sofferenza nei suoi genitori, specialmente la parte più debole della famiglia, la madre Fatimah, che ha dovuto abbandonare la casa familiare a causa delle dicerie vergognose diffuse in città. Lo zio di Ayah, che poi si è scoperto essere stato il suo assassino, aveva diffuso la voce che la nipote lo aveva informato con una telefonata di aver deciso di scappare di casa “per andare a vivere come voleva”. Nelle società arabe, le donne possono lasciare la casa della famiglia solo quando si sposano; prima, non possono andare a vivere da sole. La madre di Ayah non poteva uscire di casa, mostrare la faccia ai vicini, dopo l'inspiegabile scomparsa della ragazza, ed ha dovuto lasciare la casa. Ayah era una ragazza bella e intelligente. Diverse persone si erano recate a casa dei suoi a chiederla in sposa, e tra loro c'era un collega dell’università che lei amava, venuto solo un mese prima del suo omicidio. La famiglia del ragazzo si era recato di genitori di Ayah per chiedere la loro approvazione al matrimonio delle figlia con il loro figlio. Il padre di Ayah ha ritardato la sua risposta alla famiglia del ragazzo che, da parte sua, ha inviato personalità importanti di Hebron, pregandolo di rispondere alla richiesta per la mano della figlia. Ma il padre, che prima aveva dato una risposta affermativa, subito dopo si è rimangiato le sue parole, rifutando il matrimonio. E 'venuto fuori che il futuro sposo era un militante di Fatah, mentre il fratello e zio di Ayah di Hamas. Questa differenza politica è stata la causa che ha portato alla morte la bella e intelligente Ayah. Infelice per la decisione del padre, Ayah aveva promesso al collega che non avrebbe sposato nessun’altri tranne lui, sollecitandolo ad insistere. Il fratello, che aveva ascoltato la sua conversazione telefonica, prima l’ha picchiata senza pietà, poi è andato dallo zio chiedendogli di aiutarlo a punirla. Lo zio paterno di Ayah ha chiamato il giovane dicendogli che il problema era in via di soluzione, mentre già pensava di buttare giù dal pozzo la nipote. Ayah è quindi scomparsa. Awad ha poi aggiunto: "Abbiamo continuato la nostra indagine all'interno dell'università, scoprendo che la studentessa aveva ottimi rapporti sociali con gli altri, una buona reputazione, un’alta cultura, ed un carattere forte. Intorno a lei non c’erano sospetti di sorta, né etici né di sicurezza, e tutti la rispettavano.”. "Sono andato all'università insieme con Ayman Abu Saleh e Nasser Al-Ghour - ha raccontato Iqab (nome che significa "punizione") -, ed ho chiesto ad Ayah a guidare la mia auto. Lei ha prima rifiutato, ma quando le ho detto che avevo una buona notizia per lei, ha pensato che avevo convinto il padre ad approvare il suo matrimonio ed è venuta con noi. L'abbiamo colpita in macchina e poi l'abbiamo infilata in uno scatolone. Ha detto il giovane che aveva chiesto al padre di Ayah la sua mano, e che aveva conosciuto Ayah solo un mese prima del suo omicidio: "Ho insistito per sposare Ayah perché era una ragazza speciale e la amavo molto. La sua famiglia ha respinto il nostro matrimonio per motivi ingiustificati, una volta ha detto che era a causa della differenza di età tra noi; un’altra perché di una città e Ayah di una città, un’altra ancora per l differenza di affiliazione politica. Tutte queste ragioni inventate avevano invece aumentato la mia determinazione di sposarla nel modo giusto, secondo le consuetudini seguite in Palestina. “. La reazione verso la criminalità in tutta la West Bank ha spinto il presidente Mahmoud Abbas a ordinare alla magistratura di prendere in considerazione una severa punizione per i colpevoli. Il colonnello Awad ha detto che il presidente aveva promesso di firmare il decreto sulle nuove disposizioni in merito all’abolizione delle circostanze attenuanti per i delitti d'onore. Con le nuove leggi, questi reati saranno trattati in conformità all'articolo 328 del Codice Penale, che prevede l’ergastolo o la pena di morte per chi li commette. La facoltà universitaria di Hebron ha rilasciato una dichiarazione di condanna dell'assassinio del Ayah “una ragazza esempio di onore, castità e decenza. Il suo omicidio è stato perpetrato da un mascalzone irresponsabile che danneggia il gruppo, incompatibile con i principi di tolleranza religiosa islamica, con la magnanimità della civiltà e della cultura araba, che ci riporta nell’ignoranza ". Nella dichiarazione si invita l'Autorità palestinese ad sostenere una dura punizione più dura per i criminali che sia di lezione per tutti coloro che sono tentati di abusare dei sacri vincoli del sangue. La dichiarazione ha inoltre invitato gli uomini delle tribù di considerare il reato un omicidio volontario. |
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