facebooktwitter
/ SEARCH
NEWSLETTER


Environment
La tragedia nucleare giapponese ci riguarda tutti
di Patrizia Bonelli, ambientalista   
Venerdì 18 Marzo 2011 16:01

 

 

 


For Whom the Bell Tolls

No man is an island,
Entire of itself.
Each is a piece of the continent,
A part of the main.
If a clod be washed away by the sea,
Europe is the less.
As well as if a promontory were.
As well as if a manner of thine own
Or of thine friend's were.
Each man's death diminishes me,
For I am involved in mankind.
Therefore, send not to know
For whom the bell tolls,
It tolls for thee.

(Nessuno è un’isola
Rinchiusa in sé.
Ognuno è un pezzo di un continente,
Una parte dell’insieme.
Se una nuvola fosse spazzata  via dal mare,
L’ Europa ne sarebbe sminuita.
Come se le mancasse  un promontorio.
 Come  se fosse  la tua dimora    
O quella  del tuo amico.
La morte di ogni persona si porta via un pezzo di me,
Perché dell’umanità sono parte.
Perciò non mi chiedere 
Per chi suona la campana,
Sta suonando  per te.).



Siamo vicini al popolo giapponese che sta soffrendo per uno dei peggiori disastri naturali della storia: questa tragedia mette in allarme anche il nord del mondo supertecnologico e ricorda che le catastrofi non sono confinate ai territori poveri del globo terrestre.
Non illudiamoci che le disgrazie riguardino sempre qualcun altro, anche noi siamo in gioco.
La natura non dispensa favori e non risparmia nessuno, proprio perché non è casuale ma risponde ad un principio di causa ed effetto, come il terremoto che ha scosso di recente la Nuova Zelanda, gli incendi che hanno devastato l’Australia due anni fa e lo  tsunami che  portato distruzione e morte in India e Tailandia non molto tempo addietro.
Il messaggio è chiaro: noi tutti condividiamo la gioia ed il pericolo di vivere sul pianeta di acqua chiamato terra.
Non è che  la tragedia del popolo giapponese sia un “karma”, una predestinazione.
I terremoti dipendono da fattori geografici e geologici,sono quindi prevedibili e verificabili.
Per quanto terribili e devastanti possano essere le forze della natura, i fatti sono spiegabili razionalmente e non c’è bisogno di ricorrere al sovrannaturale e all’irrazionale.
Quello che è accaduto in Giappone ci riguarda da vicino perché si tratta di un paese tecnologicamente molto avanzato, consapevole dei problemi del proprio territorio e preparato ad affrontare anche i disastri. Ma  la  portata del sisma è andata oltre le previsioni e le possibili simulazioni:  le centrali nucleari  non hanno  retto  all’impatto congiunto di  terremoto e   tsunami  ed incombe il pericolo che scoppino  i reattori, con un effetto simile a quello della bomba atomica.

Nonostante la marcia indietro sul nucleare innestata dall’Unione Europea e da molti dei paesi membri, il governo  italiano  vorrebbe reiterare il programma di centrali nucleari che paesi che le hanno  in funzione - come Svizzera  e Germania - vogliono dismettere. 
Il  ministro dell’Ambiente, signora  Prestigiacomo, in ottemperanza allo stile governativo, ha accusato gli ambientalisti di speculare su questa  tragedia e  ne trascura il messaggio fondamentale.
Non è possibile che per produrre energia   si  espongano ai pericoli  di contaminazione non solo   le popolazioni attuali,  ma anche le incolpevoli generazioni future.
La caparbietà del governo italiano nel voler andare avanti sulla strada del nucleare nonostante  questa tragica vicenda non è solo mancanza di  responsabilità: si costruiscono le centrali nucleari per  fare affari con i finanziamenti pubblici. Il nucleare non favorisce lo sviluppo delle economie locali come invece  le   energie rinnovabili. Non a caso i poteri  e gli amministratori legati al territorio – anche  quelli di destra - sono compatti nell’opporsi alla costruzione delle centrali sul loro territorio. 


 

 

Appuntamenti

RICONOSCIMENTO, TRA LOGOS E IMMAGINE, convegno filosofico a cura di IISF Scuola di Roma e Archivia - Casa Internazionale delle Donne, a Roma il 22-23 maggio

Il SILENZIO, Compagnia Teatro della Fede, carcere di Venezia il 14 maggio, carcere di Taranto il 20 maggio, uniche spettatrici le detenute  

MOSTRA STORICA UNIONE FEMMINILE NAZIONALE (1899-2012), a Milano, inaugurazione il 15 maggio presso Unione Femminile


Natura e...
Cerca in Natura-e...:
Sfoglia il catalogo:
. i fenomeni
. i materiali
. il cielo
. il mare
. il tempo
. la musica della natura
. la terra
. nel verde


 

witc ascolta


PATTY SMITH "I, as a Person"
di Giorgio Gaber



Ideato e diretto da Nella Condorelli © FACTORY FILM SRL.
Powered by Joomla!. - Designed by DreamyourMind - Valid XHTML and CSS.