| Roads |
| Cecenia, terra di non diritto |
| di Daniela Zini |
| Martedì 14 Settembre 2010 14:36 |
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Continua il diario di viaggio della nostra Daniela Zini sulle rotte che furono di Marco Polo e Gengis Khan, la Via della Seta, area geopolitica di interesse vitale per l’Occidente, oggi come ieri. “Il compito di un dottore è guarire i pazienti, il compito di un cantante è cantare. L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede.” “Non dormire, cosacco: nella notturna tenebra Con queste parole il poeta Pushkin introduce per la prima volta la figura del “ceceno” nella letteratura russa del secolo XIX, mettendo in luce gli antichi legami conflittuali, sviluppatisi già nel secolo XVI, tra i russi e i popoli caucasici. 1. Cecenia: terra di resistenza “Neppure un pezzo di questa terra cecena ci sfugge. Noi siamo qui per l’eternità.” Il generale russo Aleksey Ermolov scelse la ferocia come arma preferita e più efficace. Ermolov ordinò anche di abbattere le foreste caucasiche che consentivano ai guerrieri di nascondersi e tendere imboscate lungo le strade che conducevano alle fortezze. Secondo lo storico russo Dmitri Furman, i ceceni sono stati loro stessi la causa delle proprie sciagure e della propria maledizione. Le loro virtù sono un semplice prolungamento dei loro difetti. Le loro qualità li hanno resi terribili per i nemici, ma anche per se stessi e la loro guerra per la libertà è stata una guerra per la sopravvivenza, poiché, rifiutando di sottomettersi combattevano, e combattendo attiravano su di sé il massacro. “Tutto si trasformava nel suo opposto e le incredibili vittorie erano sempre presagio di inevitabili catastrofi.” I ceceni non hanno mai cessato, da due secoli, di opporre resistenza all’espansione zarista, poi, sovietica, nelle loro montagne del Caucaso. “All’inizio i rapporti con i montanari furono buoni. Nell’autunno del 1721, gli eserciti di Pietro il Grande, in marcia contro la Persia, attraversarono indisturbati la pianura cecena. Il primo scontro avvenne solo nel 1732. I ceceni, guidati dal principe Ajdemir, sgominarono il reparto del colonnello Koch aiutato dal principe Kazbulat,anch’egli ceceno. |
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