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 Il manifesto ufficiale del Festival di Cannes 2012
Apre nel segno della grande Marylin Monroe, a cinquanta anni dalla sua morte, il Festival di Cannes. Presidente della giuria Nanni Moretti, e collettivi di cinestae francesi sul piede di guerra perchè tra i film in concorso non ci sono opere di donne registe, solo uomini. La questione era già stata sollevata dal web magazine lesnouvelles che punta il dito su due questioni principali: stereotipi e finanziamenti, ed è seguita con attenzione anche negli Stati Uniti. Sul suo blog "Women and Hollywood" Melissa Silverstein scrive che la selezione di Cannes "è uno schiaffo in faccia alle donne", e su Huffington Post Roy Grudman, professore di cinema all'università di Boston, si chiede se non sia il caso di parlare di quote nelle...
(lesnouvelles.fr) - Venerdi 11 maggio, un collettivo di donne cineaste, con il sostegno delle attiviste de La Barbe, ha pubblicato un articolo su Le Monde denunciando ironicamente che “i ventidue film della selezione ufficiale sono stati realizzati, per felice caso, da ventidue uomini”. Le attiviste ricordano che non si tratta di una “premiére”, una prima volta. L’invisibilità delle donne è una costante.
Nella sua risposta, il delegato del festival Thierry Frémaux non dà prova di originalità. Seguite il sillogismo: "io seleziono opere per le loro intrinseche qualità. Non saremo mai d’accordo a selezionare un film che non lo merita solo perché è realizzato da una donna.”, ha dichiarato all’AFP, senza ridere. Prima deduzione: il festival di Cannes seleziona solo opere di qualità. Seconda: le opere di donne non sono selezionate. Conclusione: le donne non fanno opere di qualità.
Non è tutto. Continua Frémaux: “il problema non va posto a Cannes e nel mese di maggio, ma a tutti e tutto l’anno. La causa delle donne deve essere difesa a monte di Cannes che è una conseguenza e un affresco di quello che è il cinema.”. Non è la prima volta che questa questione viene sollevata. Esistono montagne di testi, libri, memorie, proteste di associazioni. Ma si ha l’impressione tenace di gridare nel deserto.
L’uomo è creatore, la donna è la sua creatura
Nei musei, le donne sono sulle tele, nude e gli uomini sono gli autori. A teatro, sono raramente nei primi ruoli e le registe e le sceneggiatrici hanno difficoltà a trovare finanziamenti. Nell’inconscio collettivo, l’uomo è creatore, la donna la sua creatura. Quelli che valutano le opere, le finanziano e le visibilizzano attraverso i media, lo fanno inconsciamente e non alla luce degli stereotipi.
A forza di guardare i film attraverso questa lente, non vedono la qualità delle opere delle donne. Sono anni che queste cose vengono ripetute, i collettivi di donne non hanno aspettano il mese di maggio per denunciare questo essere messe da parte. Ma Thierry Frémaux e molti altri dirigenti di manifestazioni culturali evidentemente non sono al corrente.
INFO SUL FESTIVAL (dalla nostra redazione)
Presidente della giuria che assegna la Palma d’Oro al miglior film in gara il regista italiano Nanni Moretti, accanto a lui le attrici Diane Krueger e Emmanuelle Devos, lo stilista Jean-Paul Gautier, il regista Raoul Peck, l’attore inglese Ewan McGregor. Presidente della giuria della sezione Un Certaine Regard l’attore inglese Tim Roth, famoso al pubblico per la sua interpretazione di Mr Orange nei film cult Le Iene e Pulp Fiction, vincitrice nel 1994 della Palma d’Oro.
Ad aprire la gara di quest’anno sarà per il secondo anno consecutivo un film americano, infatti dopo Midnight in Paris di Woody Allen l’anno scorso, quest’ anno è la volta del regista Wes Anderson che presenterà il suo ultimo lavoro, Moonrise Kingdom. A chiudere la kermesse invece ci sarà il film l’opera postuma di Claude Miller, regista francese scomparso lo scorso aprile, al quale il festival dedicherà l’ultima giornata.
Madrina di questa edizione sarà Berenice Bejo. La Protagonista di The Artist succede quest’anno a Melanie Laurent. Per l’Italia un solo film in concorso, Reality di Matteo Garrone, fuori concorso i film di Bernardo Bertolucci e Dario Argento. Le uniche due donne registe presenti al festival sono entrambe francesi, ed inserite nella sezione “Un certain renard”: Catherine Corsini che presenta il suo “Trois mondes”, e Sylvie Verheyde con “Confession of a Child of the Century”.
Ecco di seguito tutti i film del Festival di Cannes 2012.
In concorso Moonrise Kingdom, di Wes Anderson De Rouille et d’Os, di Jacques Audiard Holy Motors, di Leos Carax Cosmopolis, di David Cronenberg The Paperboy, di Lee Daniels Killing Them Softly, di Andrew Dominik Reality, di Matteo Garrone Amour, di Michael Haneke Lawless, di John Hillcoat In Another Country, di Sangsoo Hong Taste of Money, di Sangsoo Im Like Someone In Love, di Abbas Kiarostami The Angels’ Share, di Ken Loach Beyond the Hills, di Cristian Mungiu Baad El Mawkeaa (Apres la bataille), di Yousry Nasrallah Mud, di Jeff Nichols Vous N’avez encore rien vu, di Alain Resnais Post Tenebras Lux, di Carlos Reygadas On the Road, di Walter Salles Paradies: Liebe, di Ulrich Seidl Jagten (The Hunt), di Thomas Vinterberg
Fuori concorso Io e te, di Bernardo Bertolucci Une Journee particuliere, di Gilles Jacob e Samuel Faure Therese Desqueiroux, di Claude Miller (film di chiusura) Dario Argento’s Dracula, di Dario Argento (Séance De Minuit) Ai To Makoto, di Takashi Miike (Séance De Minuit) Madagascar 3, Europe’s Most Wanted, di Eric Darnell E Tom Mcgrath Hemingway & Gellhorn, di Philip Kaufman Special Screenings: Der Müll Im Garten Eden, di Faith Akin Roman Polanski: A Film Memoir, di Laurent Bouzereau The Central Park Five, di Ken Burns, Sarah Burns And David Mcmahon Les Invisibles, di Sébastien Lifshitz Journal De France, di Claudine Nougaret E Raymond Depardon A musica segundo Tom Jobim, di Nelson Pereira Dos Santos Villegas, di Gonzalo Tobal Mekong Hotel, di Apichatpong Weerasethakul
Un Certain Regard Miss Lovely, di Ashim Ahluwalia La Playa, di Juan Andrés Arango Les Chevaux de Dieu, di Nabil Ayouch Trois Mondes, di Catherine Corsini Antiviral, di Brandon Cronenberg 7 Dias en La Habana, di B. Del Toro, P. Trapero, J. Medem, E. Suleiman, J. C. Tabio, G. Noe And L. Cantet Le Grand soir, di Benoit Delepine And Gustave Kervern Laurence Anyways, di Xavier Dolan Despues De Lucia, di Michel Franco Aimer A perdre la raison, di Joachim Lafosse Mystery, di Lou Ye Student, di Darezhan Omirbayev La Pirogue, di Moussa Toure Elefante Blanco, di Pablo Trapero Confession of a Child of the Century , di Sylvie Verheyde 11.25 The Day He Chose His Own Fate , di Koji Wakamatsu Beasts of the Southern Wild, di Benh Zeitlin
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