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 Manifestazione Occupy New York, marzo 2012
Sciopero generale e mobilitazione di protesta non violenta per tutto il mese di maggio. E’ l’appello lanciato dal movimento Occupy a New York ed in 115 città del Paese per questo Primo Maggio 2012. Obiettivo importante: negli Stati Uniti il Primo Maggio non viene celebrato, sostituito con il Labour Day di settembre. Una giornata di festa con barbecue, e non una ricorrenza di lotta per i diritti del lavoro.
Il MayDaY 2012 segna anche l’avvio di una fase alla quale i movimenti sociali statunitensi, - che contano una fortissima presenza di ragazze, giovani donne, e donne diversamente giovani… -, lavorano da mesi: la costruzione di un movimento nazionale coeso, in prospettiva transnazionale, partendo dallo sciopero generale del Primo Maggio (che ha incassato anche l’appoggio di alcuni sindacati) sino alle contestazioni per il vertice Nato di Chicago e il summit del G8 a Camp David, previste a metà mese.
Numerose le iniziative di preparazione e formazione politica in vista della mobilitazione di maggio messe via via in campo nei mesi invernali. Prima c’è stato Occupy the Highway, una camminata di tre settimane partita da Zuccotti Park a New York e arrivata a Washington, durante la quale i militanti sono stati ospitati nelle varie occupazioni delle città incontrate lungo la strada. Quindi, è stata la volta di Occupy Wall Street Bus Tour, settimane di viaggio in autobus per portare i seminari di organizzazione e formazione in giro per il Paese. Infine, lo scorso 17 marzo, la nuova occupazione di Zuccotti Park, nell’anniversario dei sei mesi dell’occupazione, che ha scatenato una dura repressione della polizia con 70 arresti, feriti, e una ragazza finita con le costole rotte all’ospedale, mentre ai medici volontari veniva impedito di prestare soccorso, ha prodotto la sera stessa l’occupazione di Union Square, storica piazza delle proteste newyorchesi sin dalla fine dell’800, e di Piazza della Borsa, la Stock Exchange, dove Occupy dorme sul marciapiede evitando gli arresti in quanto per legge a New York è consentito dormire su i marciapiedi a patto di non montare tende o costruzioni anche mobili, mentre a Zuccotti Park sono continuati i seminari di democrazia e protesta non violenta.
L’appello allo sciopero generale ed alla mobilitazione di maggio è stato diffuso online da Adbuster.org, piattaforma della rete globale di artisti/e e scrittori/e tra i promotori di Occupy Wall Street. «Per trentun giorni magici a partire questo martedì 1 maggio faremo il grande passo e lo sciopero – si legge -, in 115 città, entreremo nelle banche, monteremo le tende e ci rifiuteremo di andare via. Bloccheremo le istituzioni finanziarie costringendole a chiudere preventivamente. Cinquemila di noi pregheranno, danzeranno, dormiranno a Wall Street e di fronte alla Fed e se i Bloombergs del mondo tireranno fuori i paramilitari della polizia per intimidirci, useremo i nostri media sociali di fuoco per richiamare oltre 50.000 occupanti per intimidirli e farli tornare indietro».
Adbuster fa poi riferimento al vertice della Nato di Chicago, in programma dal 15 al 22 maggio, e al summit della Nato (Chicago, 18-21 maggio), mentre dagli Usa giungono notizie di inviti dell’amministrazione ai cittadini di lasciare la città in quei giorni. «Nella settimana prima del G8 e del summit della Nato ci troveremo in centinaia di piazze nelle città di ogni continente, da Parigi a Berlino, da Toronto ad Atene, da São Paulo a Bucarest e oltre (…), per alcuni giorni, forse per un mese intero, ci comporteremo come se viviamo già in un mondo gestito da persone e non da imprese…(...) Diremo alle élite militari di fermare il loro tintinnare di sciabole contro l’Iran, di fermare la corsa globale agli armamenti e di rispettare ciò che la maggior parte delle persone sulla Terra vogliano: un mondo libero dal nucleare a cominciare dal Medio Oriente, che include Iran e Israele, (…) quando i leader del G8 si incontreranno a Camp David, creeremo uno spettacolo globale senza precedenti … milioni di noi, individualmente, in gruppi e in massa, scoppieremo a ridere alla follia davanti agli otto leader politici più potenti del pianeta…”(…).
A più di un secolo dalla manifestazione del 1886, quando più di 300.000 lavoratori e lavoratrici di 13.000 aziende di tutti gli Stati Uniti incrociarono le braccia, Occupy ritorna al Primo Maggio come giornata di solidarietà e di slancio del 99% contro il dominio dell’1%.
Per non dimenticare. “ Siete in tanti. Loro sono pochi”. Fu Eleanor Marx a pronunciare queste parole, a Londra, il 4 maggio 1890, nel corso della grande manifestazione ad Hyde Park che segna la prima ricorrenza della giornata di lotta per i diritti del lavoro. “Ricordo”, disse Eleanor, “quando venimmo in gruppetti di poche dozzine a Hyde Park per sollecitare la Legge sulle Otto Ore (la lotta per la giornata lavorativa di otto ore, ndr), ma le dozzine sono diventate centinaia, e le centinaia migliaia, fino a che non siamo arrivati a questa magnifica dimostrazione che oggi riempie il parco…”. E concluse: “(…) Scuotete a terra come rugiada quelle catene che vi sono cadute addosso nel sonno. Siete tanti. Loro sono pochi.”.
 New York, Piazza della Borsa, aprile 2012
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