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| 27/01/2010 |
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Da
vedere. Giorno della Memoria 2010. La Memoria
degli altri
LA
SHOAH E L'YISHUV
ISRAELE, LA SHOAH,
L’EUROPA
a
cura di Vittorio Pavoncello e Anna Foa
Istituto Centrale per i Beni
Sonori ed Audiovisivi 26 - 27 - 31 gennaio
2010
Teatr'Arteria - l'Edificio Scenico 31 gennaio
2010,
Roma
con il patrocinio
Parlamento Europeo - Ambasciata della Repubblica
d'Ungheria
Ambasciata della Repubblica Federale di Germania
- Ministero degli Affari Esteri – Ministero
per i Beni e le attività culturali -
Regione Lazio - Provincia di Roma – Comune
di Roma - Unione Comunità Ebraiche Italiane
Fondazione Museo della Shoah - RAI Segretariato
Sociale – CeRse Università Tor
Vergata e con il sostegno Ambasciata d’Israele,
Fondazione Museo della Shoah
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Memoria
e Storia lungi dall'essere dei sinonimi, come osserva lo
storico Pierre Nora, vivono forti opposizioni: la
memoria è la vita, un legame realizzato nell'eterno
presente da gruppi di donne e uomini
Memoria è racconto di un vissuto in
permanente evoluzione e può essere utilizzato
in molti modi e a volte manipolato. La Storia
di contro è ricostruzione sempre problematica
e incompleta di ciò che non c'è più
e in quanto operazione intellettuale e laicizzante,
richiede analisi e discorso critico.
La memoria degli altri, manifestazione giunta alla
sua quarta edizione nata da un'idea di Vittorio
Pavoncello in onore della Giornata della Memoria, negli
anni precedenti ha affrontato il ricordo delle altre
"vittime" dello stato nazista, disabili,
omosessuali, rom, per una visione più complessa
ed articolata del lavoro sulla "memoria".
Il campo di indagine e dibattito scelto quest'anno
per La memoria degli altri dal titolo “La
Shoah e l’Yishuv” propone di cercare
e ricercare quelli che sono stati i rapporti fra l'Europa
degli Stati, ma anche quella delle
comunità ebraiche, con l’allora
nascente Stato d’Israele, chiamato prima della
sua proclamazione ufficiale nel 1948, Yishuv. E' passando
di continuo dall'una all'altra, Memoria e Storia,
che si snoda il programma ideato e curato dal regista
e autore Vittorio Pavoncello, e da Anna Foa, storica
della Shoah, membri dell'associazione Ecad (Ebraismo
Culture Arti Drammatiche).
Si comincia martedì 26 gennaio presso l'Istituto
Centrale per i beni sonori e audiovisvi con una tavola
rotonda, coordinata da Anna Foa, in cui si discuterà
della storia poco conosciuta del contributo degli
ebrei dell'Yishuv alla guerra, del rapporto tra sionismo
e Shoah e delle diverse memorie della Shoah, ponendo
l'accento sul ruolo svolto dall'Europa.
La serata del 26 gennaio vedrà protagonista
la musica, presso l'Auditorium Sala Casella, il concerto
Wing – Le ali del cuore ebraico, il soprano
Valeria Fubini e la pianista Sonia Mazar ci conducono
in una regione musicale nuova e affascinante: quella
di musicisti ebrei che nella prima metà del
Novecento hanno composto musiche sotto la scure
dell’antisemitismo e delle persecuzioni naziste
o si sono rifugiati in Terra d'Israele amalgamando
la loro educazione musicale europea con il recupero
delle più antiche tradizioni.
Si prosegue mercoledì 27 gennaio con alcune
letture sulle Anime del sionismo a cura di Anna Foa
seguite dall'incontro con la scrittrice Nava Semel,
famosa ed apprezzata autrice di libri per ragazzi
in cui affronta senza falsi pudori temi difficili
come quelli del confronto tra la necessità
del ricordo della Shoah e la spinta verso un futuro
che per prendere forma sembra dover per forza dimenticare.
Alle 17 si passa dalla letteratura della Semel alla
voce di Carla Tatò che Nella lingua dei sogni
darà voce a poeti della Shoah e israeliani.
Alle 18 in anteprima nazionale la proiezione del film
Il cielo come destino un ritratto di Enzo Sereni di
Vittorio Pavoncello.
La figura di Enzo Sereni, per molti aspetti eroica,
ma anche avvolta di mistero per quanto riguarda le
modalità che ne fecero concludere la vita da
Eretz Israel a Dachau è mostrata in modo insolito.
Il film narra di un volo, quello che Sereni compì
lanciandosi con il paracadute sotto la linea gotica
per organizzare la resistenza in Italia e la fuga
in Israele di ebrei profughi e sopravvissuti. Nel
volo vengono ripercorsi i motivi che condussero Sereni
a intraprendere quella scelta, certa per lui, ma non
senza conflitti per chi lo amava e stimava. Fra i
protagonisti anche il fratello Enrico che riappare
da un passato di morte per instaurare con Enzo un
fraterno e amorevole duello di idee sulla vita,
il sionismo, la pace e la guerra che incombe
ovunque e sempre.
Il programma si conclude domenica 31 gennaio presso
lo spazio Teatr'Arteria con Europauschwitz, un pomeriggio
di arte e suoni dalle 11 alle 19, a cura di Donatella
Orecchia con il concerto Un violino nell'aria omaggio
a Chagall, musica klezmer e yiddish del violino di
Marco Valabrega, la mostra Vuoti di Memoria di Vittorio
Pavoncello, le poesie di Paul Celan e Roberto Piperno
(Parole senza pace) e l'Intervista aziendale del 1968
di Primo Levi e Carlo Quartucci.
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Indirizzi
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- via Michelangelo Caetani, 32 - Roma
Teatr'Arteria - l'edificio scenico - vicolo Scavolino,
64/A - Roma
Auditorium Sala Casella - via Flaminia 118, Roma
Per informazioni:
ICBSA
06 6868364
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