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Work
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Sheikh Hasina, le fabbriche bengalesi, le società occidentali
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in redazione
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(Dhaka/Bangladesh) E' di 1127 morti, il bilancio delle vittime del crollo del Rana Plaza, l'edificio di otto piani (più un nono in costruzione) dove avevano sede cinque fabbriche tessili corrispondenti di società occidentali che hanno deocalizzato in Bangladesh la produzione d'abbigliamento. E' la più grave tragedia del mondo industriale, e del paese che negli ultimi anni ha contato oltre mille vittime in incendi e crolli di fabbriche fatiscenti, quasi tutte operaie giovani e giovanissime che lavoravano in condizione di vera schiavitù, con salari da fame, poco più di trenta euri al mese... Proteste di piazza di lavoratori e lavoratrici, e tre petizioni internazionali chiedono alle società ccidentali di assumersi le proprie responsabilità, e di firmare un protocollo che garantisce il rispetto dei diritti del lavoro nei cosidetti "paesi a basso costo"... [/continua]
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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 08:32 |
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Human Rights
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Donne del Delta del Niger
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di Rochelle Jones, awid
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(Ikot Ada Uto/ Nigeria) Alla fine di un processo durato cinque anni, lo scorso 30 gennaio, un tribunale olandese ha confermato le responsabilità di una filiale della Royal Dutch Shell nell'inquinamento di terre agricole in Nigeria. Una vittoria delle comunità locali nella lotta contro la società petrolifera, da quaranta e passa anni al centro delle preoccupazioni ambientaliste per l'inquinamento legato all'estrazione del petrolio nella regione del Delta del fiume Niger. Il più esteso delta africano, 70.000 chilometri quadrati, un terzo dei quali composto da terre umide che ospitano la più grande foresta di mangrovie del mondo. La sentenza appena resa pubblica è risultato della lotta dagli agricoltori di Ikot Ada Udo, nello stato di Akwa Ibom, con le donne in prima fila. In questa intervista, Caroline Usikpedo, presidente nazionale del Niger Delta Women’s movement for Peace and Development (NDWPD) spiega il loro punto di vista e quali azioni future... [/continua]
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2013 22:12 |
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National
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Incontri in redazione. Luigina Di Liegro: " vi racconto la mia Roma"
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di women in the city
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(Roma/Italia) Oggi in redazione è venuta a trovarci Luigina Di Liegro, attivista delle reti sociali, personalità nota tra le donne impegnate nell'area della società civile e del volontariato cittadino. Luigina è amica di women in the city, sostenitrice del progetto civico che ha dato vita a questo magazine indipendente. Nel 2011, la Fondazione Monsignor Di Liegro, che presiede, ha attribuito a witc, nell'ambito del premio “Per il Giornalismo e la Ricerca sociale”, una menzione speciale per l'informazione in favore degli “ultimi "del mondo. Luigina fa volontariato da sempre, e oggi è candidata PD alle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale di Roma. Dell'amministrazione pubblica dice: conta l'ascolto, del suo programma: occorre welfare sociale, e delle donne: se vogliamo cambiare le cose dobbiamo starci, ma fermandoci anche a riflettere sulla... [/continua]
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Ultimo aggiornamento Venerdì 17 Maggio 2013 08:28 |
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Debate
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TRIANGOLI DI MEMORIA
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in redazione
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(Roma/Italia) Il 30 maggio 2013, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, si terrà il convegno "Le radici della nostra Repubblica. TRIANGOLI DI MEMORIA. Un progetto di ricerca multimediale sulla Storia delle donne nella Resistenza: le Deportate Politiche e Razziali". Promosso dalla Camera dei Deputati, con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la partecipazione della presidente della Camera Laura Boldrini, della vicepresidente della Commissione Difesa Rosa Villecco Calipari, e di personalità femminili delle associazioni nazionali partigiani ed ex deportati, il progetto ha l'obiettivo di ricostruire e trasmettere conoscenza storica sulle antifasciste e partigiane che pagarono con la deportazione, sopattutto nel lager di Ravensbruck, l'opposzione al regime nazifascista. Una storia di cui si sa ancora poco, nonostante... >> vai al programma
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Ultimo aggiornamento Martedì 21 Maggio 2013 13:05 |
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Debate
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Femen dappertutto, femminismo da nessuna parte
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di Mona Chollet, Le Monde Diplomatique
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(Parigi/Francia) Mona Chollet su Le Monde Diplomatique (22.03.2013) esplora il femminismo a seno nudo del gruppo Femen, analizzando la massiccia presenza di Inna Chevchenko e delle sue adepte su giornali ed emittenti tv di tendenza politica diversa. "Una “infatuazione” mediatica che non mi sorprende: la riduzione permanente delle donne ai loro corpi e alla loro sessualità, la negazione delle competenze intellettuali, l'invisibilità sociale di quelle che sono inadatte a piacere agli sguardi maschili, sono pietre angolari del sistema patriarcale. Quello che lascia senza parole è come possa ignorarlo un movimento che si pretende femminista"...[/continua]
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2013 21:57 |
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National
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La violenza corre... anche sul web
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Intervista di Nella Condorelli
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(Roma/National) Violenza contro le donne. Numeri da incubo: non c'è quasi giorno che non arrivi in cronaca la notizia di un femminicidio. La politica finalmente si mobilita, e la ministra alle Pari opportunità Josefa Idem rpopone una task force interministeriale per combattere il fenomeno a trecentosessanta gradi. L'aggravante dello stalking a mezzo internet, denunciato dalla presidente della Camera Laura Boldrini, con un giornalista indagato quale autore, rendono se possibile ancora più fosco questo scenario. Dove la sola certezza sono i danni, tutti i tipi di danno, arrecati alle donne dal perdurare di una cultura violenta del maschile, con molti complici. Il commento a tutto tondo di Vittoria Tola, responsabile nazionale UDI Unione Donne in Italia, promotrice della Convenzione No More, piattaforma che...
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2013 21:51 |
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Media
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La Mamma è sempre la mamma
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da Les Nouvellesnews, traduzione di Letizia Cascio
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(Parigi/Francia) Tempo di nuove coppie e di nuovi genitori. E il mercato dell'informazione corre ad adeguarsi. Esce Famili, nuovo mensile del gruppo Marie Claire esplicitamente dedicato alle future famiglie e ai nuovi genitori. Il sito Acrimed-Observatoire sur les médias passa al setaccio i contenuti e denuncia: il modello è ancora quello tradizionale dei magazines femminili e in ogni pagina, pubblicità comprese, sono riprodotti i soliti stereotipi. Vedi l'onnipresenza del ruolo femminile nella cura dei bambini e della casa, e padri “supplenti”, incaricati di fare qualcosa solo in circostanze eccezionali. Il modello trionfante? Quello rassicurante della mamma ai fornelli.. [ /continua]
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2013 22:05 |
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Vision
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Reines Prochaines. Dove scorre il sangue caldo della vita
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in redazione
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(Basilea/Svizzera) In Italia sono quasi sconosciute. Ma appena aldilà delle Alpi, tra Svizzera e Germania, la band “Les Reines Prochaines”, città natale Basilea, rappresenta da più di venticinque anni la frontiera più avanzata della musica radicalfemminista sperimentale. Con una parola d'ordine: Rompere il Confine. Giunto alla notorietà nel 2005 con l'Lp "Starke Kränze", il quartetto, Teresa Alonso, Regina Schimdt Florida, Muda Mathis e Sus Zwick, propone brani basati su arrangiamenti musicali minimi e testi provocatori. Nell'ultimo album, “BLUT”, Sangue, Les Reines viaggiano nei flussi caldi del sangue, mestruale e no, proponendo un altro ritratto della Giftschränkchen quotidiana con un bel tocco di arsenico... [conitnua /guarda i video]
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2013 22:15 |
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Arts
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Dedicato a Maria Lai
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in redazione
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(Cardedu/National) Si è spenta il 16 aprile, a 93 anni, nella sua casa di Cardedu, Maria Lai. Straordinaria artista sarda, una delle più importanti del Novecento. Cantora della terra e del paesaggio, tessitrice di sogni e visioni ispirati alle fiabe ed alla tradizione ancestrale della sua Sardegna. Disegni, sculture, istallazioni, interventi sul paesaggio. - straordinario “Legarsi alla montagna” del 1981, in cui legò tutte le case del suo paese e le montagne circostanti con un nastro azzurro lungo più di dieci chilometri -, realizzati con tecniche e materiali rubati alla vita quotidiana e al lavoro domestico, telai, ricami, ceramiche e terracotte, fili e lane... [/continua]
Nel documentario “Maria Lai: inventata da un Dio distratto”, di Marilisa Piga e Nico di Tarsia, l'artista si racconta attraverso la sua opera, l'infanzia, i sogni, i segni, le tele cucite, le memorie e le storie, le tante storie in forme d'arte di cui è stata incantevole narratrice... [/guarda il documentario]
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Ultimo aggiornamento Domenica 12 Maggio 2013 22:09 |
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